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Caronte e Caterina

Caronte e Caterina

Bulzoni
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Quando, a poco più di un anno dalla morte di Brežnev, anche Andropov discese nella tomba, lasciando la carica di segretario generale al malfermo Černenko, la fantasia popolare russa partorì un «aneddoto», una barzelletta, ispirato all'uso caratteristico di riunirsi in tre, spesso sconosciuti, per comprare e bere insieme una bottiglia di vodka. La storiella è questa: Andropov è appena arrivato nel regno dei morti: ancora stordito, si guarda attorno con aria smarrita, quand'ecco farglisi incontro, festante, Brežnev, che lo abbraccia, lo bacia, gli propone di bere un bicchierino «all'incontro». «Ma no, - si schermisce Andropov ammiccando in direzione del regno dei vivi, sulla terra -, aspettiamo il terzo!».

Descrizione

Quando, a poco più di un anno dalla morte di Brežnev, anche Andropov discese nella tomba, lasciando la carica di segretario generale al malfermo Černenko, la fantasia popolare russa partorì un «aneddoto», una barzelletta, ispirato all'uso caratteristico di riunirsi in tre, spesso sconosciuti, per comprare e bere insieme una bottiglia di vodka. La storiella è questa: Andropov è appena arrivato nel regno dei morti: ancora stordito, si guarda attorno con aria smarrita, quand'ecco farglisi incontro, festante, Brežnev, che lo abbraccia, lo bacia, gli propone di bere un bicchierino «all'incontro». «Ma no, - si schermisce Andropov ammiccando in direzione del regno dei vivi, sulla terra -, aspettiamo il terzo!».

Pur nella sua essenzialità, questo è un «dialogo dei morti»: la scena è ambientata ai Campi Elisi, in un aldilà sdrammatizzato, né cristiano né pagano, in cui è possibile bere vodka e chiaccherare amichevolmente; i protagonisti sono personaggi famosi, che non abbisognano di presentazione alcuna, le repliche sono brevi e incisive, ed attestano quella particolare familiarità che solo la morte consente. Certo, si tratta più di una citazione estemporanea che di una cosciente ripresa del genere, e le dimensioni sono piuttosto quelle dell'epigramma: ma anche questa lapidarietà non è senza precedenti nella storia russa del dialogo dei morti, che conosce altri esempi di uso democratico popolare in chiave fortemente satirica: basti pensare al fulminante incontro/scontro tra Paolo I e il generale Suvorov in un dialogo anonimo del 1801 (v. Appendice n. 63).

Dettagli del prodotto

Editore
Bulzoni
Autore
Marcialis Nicoletta
Disponibilità
1 Libro
ISBN
282009

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