"Nelle Upanisad si presentano diverse prospettive: il non-dualismo, il monismo, il dualismo e le discipline che si basano sulla conoscenza, sull'amore-devozione e sull'azione; ciò potrebbe sembrare contraddittorio, ma occorre tener presente che le Upanisad sono insegnamenti rivolti a ricercatori che possono avere qualificazioni e predisposizioni diverse. Il loro linguaggio esoterico non deve spaventare: basta saperle interrogare con attenta perseveranza, basta amarle in quanto verità, basta familiarizzarsi con il loro lessico perché esse rispondano con voce sempre più chiara e penetrante" (Raphael)
L'opera è composta dalle tredici Upanisad principali e fondamentali; in esse si possono trovare aspetti ritualistici, devozionali, filosofici e metafisici. Sono dunque insegnamenti a vari livelli secondo la ricezione di ogni ricercatore. Raphael ha posto l'accento soprattutto a livello metafisico dando raffronti con la tradizione occidentale: Parmenide, Platone, Plotino ecc. Queste stesse Upanisad, con la sola eccezione della Kausitaki e della Maitry, sono state estesamente commentate dal grande Sankaracarya e pubblicate nella "Collezione Vidya".
Indice:
- Introduzione;
- Bhradaranyaka, Chandogya, Taittiriya, Aitareya, Kausitaki, Kena, Isa, Katha, Mundaka, Prasna, Svetasvatara, Mandukya, Maitry;
- Note conclusive alle Upanisad;
Introduzione, traduzione, note conclusive, apparati e testo sanscrito a cura di Raphael