Dall'introduzione del'autore:
"La posterità di Gioachino da Fiore (1130 ca-1202) fu duplice.
Da una parte, abbiamo il fiume degli esegeti che, come un Alessandro da Brema (c. 1240) e un Nicola da Lyre (1321), hanno interpretato «storicamente» le profezie della Scrittura e in particolare dell'Apocalisse. Esplosa sul finite del Medioevo, per diramarsi poi nelle diverse branche sia del protestantesimo sia del cattolicesimo moderno, la loro fioritura si protrae fino ai nostri giorni, ed è tutta un'immensa letteratura che si scatena, illustrata da nomi grandissimi: basti ricordare quello di Bossuet, o quello del suo antagonista, Jurieu il «falso profeta». È quello che Hans Küng definiva, nella sua opera sulla Chiesa, «l'illuminismo post-tridentino» 2. L'espressione non ha motivo di essere: non si capisce infatti perché mai tale .. esegesi meriterebbe la particolare denominazione d'illuminismo, né in che cosa avrebbe a che fare con il Concilio di Trento, né in qual modo caratterizzerebbe in opposizione ai secoli precedenti l'epoca che segue.[…]"
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Dall'introduzione del'autore:
"La posterità di Gioachino da Fiore (1130 ca-1202) fu duplice.
Da una parte, abbiamo il fiume degli esegeti che, come un Alessandro da Brema (c. 1240) e un Nicola da Lyre (1321), hanno interpretato «storicamente» le profezie della Scrittura e in particolare dell'Apocalisse. Esplosa sul finite del Medioevo, per diramarsi poi nelle diverse branche sia del protestantesimo sia del cattolicesimo moderno, la loro fioritura si protrae fino ai nostri giorni, ed è tutta un'immensa letteratura che si scatena, illustrata da nomi grandissimi: basti ricordare quello di Bossuet, o quello del suo antagonista, Jurieu il «falso profeta». È quello che Hans Küng definiva, nella sua opera sulla Chiesa, &laqu
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Jaca Book
- Autore
- Lubac Henri De
- ISBN
- 978881630084