Argomenti (categorie) ai quali appartiene questo titolo


L'Essenza del Vedanta

Informatemi se questo titolo tornerà disponibile

x

(Vedantasara)

Asram Vidya
€ 13,00
Quantità

traduzione dal sanscrito e commento a cura del Gruppo Kevala
pp. 190, Roma
data stampa: 1987
codice isbn: 978888540520

Sadananda Yogindra Sarasvati (XV sec. d.C.), conosciuto semplicemente come Sadananda, appartenne all'Ordine monastico samkariano Sarasvati di cui fecero parte anche alcuni eminenti Maestri del Vedanta Advaita come Madhu Sudana, Brahmananda, Upanisadbrahmendra. Samkaracarya fondò dieci Ordini monastici, che hanno resistito attraverso i secoli, per salvaguardare l'ideale della spiritualità dell'India, mantenere viva la continuità della Tradizione Advaita e promuovere, sulle basi dell'Advaita, l'armonia tra i diversi punti di vista onde evitare rivendicazioni esclusive della Verità. Questi Ordini, chiamati nel loro insieme Dasanamin, sono: Asramin, Giri, Aranya, Bharati, Sarasvati (questi cinque sono legati ai più importanti Math fondati dallo stesso Samkaracarya), Tirtha, Puri, Vana, Parvata, Sagara. Il Vedantasara o L'essenza del Vedanta, che viene presentato per la prima volta al lettore italiano, sintetizza in pochi sutra la dottrina metafisica della Non-dualità (Advaita) e può considerarsi, sia per la struttura sia per le citazioni contenute, un vero e proprio manuale, universalmente riconosciuto, di Filosofia Vedanta. Il Vedanta è uno dei sei darsana (punti di vista) della filosofia indù. E' conosciuto anche con il nome di Uttara-mimamsa (Indagine successiva) in relazione alla Parva-mimamsa (Indagine anteriore) la quale è detta anche Karma-mimamsa (Dottrina rituale). La prima, e soprattutto la corrente Advaita o Vedanta Non-duale, è nota come Jinana-mimamsa o "Indagine profonda sulla Conoscenza" che pone in rilievo l'aspetto metafisico di pura Conoscenza in rapporto a quello prettamente ritualistico dell'altra Mimamsa (karma) e a quelli logico-speculativo, di- stintivo-analitico, dualistico-cosmologico e monistico-teosofico degli altri darsana (rispettivamente: Nyaya, Vaisesika, Samkhya e Yoga). Il Vedantasara può reputarsi derivato dal Brahmasutrabhasya di cui sintetizza i punti e gli argomenti principali. In questo testo, che comprende 227 sutra, emerge come Sadananda avesse una profonda conoscenza delle opere dei suoi predecessori: Gaudapada, Samkaracarya, Hastamalaka, Suresvara, Vidyaranya ma soprattutto avesse compreso lo spirito dell'Advaita. Come tutti i trattati specifici (prakarana), anche il Vedantasara si distingue per quattro precise caratteristiche: la prima consiste nell'enumerazione delle qualificazioni (adhikara) richieste all'aspirante, la seconda concerne l'esposizione dell'argomento fondamentale (visaya) - cioè l'identità tra jiva e Brahman -, la terza verte sulla connessione (sambandha) che vige tra tale oggetto costituito dall'identità jiva-Brahman e la sua esposizione dottrinaria come relazione di identificazione del conoscente con il conosciuto (identità coscienziale), mentre l'ultima consiste nell'esaltazione dell'aspetto pratico (prayojana) di detta esposizione ovvero della sua effettiva applicabilità (sadhana) da un punto di vista realizzativo. Ciò perché la conoscenza metafisica e quindi la realizzazione corrispondente - deve essere acquisita come consapevolezza effettiva, e non già essere confusa con la semplice conoscenza teorica, di per sé sterile e priva di qualsiasi operatività. Questa conoscenza può inizialmente fungere da supporto all'intuizione ma in seguito dev'essere abbandonata a favore della conoscenza diretta poiché è solo in quanto coscienza consapevolezza che la Conoscenza (jnana) diventa realizzazione (siddhi) e liberazione (moksa).

  • Accettiamo i seguenti pagamenti:
- Carta di credito
- Paypal
- Bonifico bancario
- Conto corrente postale
- Contrassegno Accettiamo i seguenti pagamenti: - Carta di credito - Paypal - Bonifico bancario - Conto corrente postale - Contrassegno
  • Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a. Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a.