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Donne e Giardino nel Mondo Islamico

Donne e Giardino nel Mondo Islamico

Angelo Pontecorboli
Esaurito
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Nessuna tassa

Fin dai suoi albori, la civiltà musulmana si preoccupa di “islamizzare” ogni aspetto della vita
pubblica e privata, compresi gli spazi. L’etica islamica prevede che pubblico e privato siano
rigidamente separati, e tale concezione si riflette immediatamente sulla casa d’abitazione, difesa
da mura che celino gli abitanti da sguardi esterni, proteggendo la privacy familiare.
La vita dei residenti è rivolta all’interno, dove, dopo l’ingresso principale, si apre un cortile attorno al quale si svolgono le attività familiari. Il cortile-giardino, s’arricchisce di alberi, piante, fontanelle o addirittura vasche (tipiche quelle in Iran e nel sub continente indiano), recipienti in metallo o marmo, gabbie

Descrizione

Fin dai suoi albori, la civiltà musulmana si preoccupa di “islamizzare” ogni aspetto della vita
pubblica e privata, compresi gli spazi. L’etica islamica prevede che pubblico e privato siano
rigidamente separati, e tale concezione si riflette immediatamente sulla casa d’abitazione, difesa
da mura che celino gli abitanti da sguardi esterni, proteggendo la privacy familiare.
La vita dei residenti è rivolta all’interno, dove, dopo l’ingresso principale, si apre un cortile attorno al quale si svolgono le attività familiari. Il cortile-giardino, s’arricchisce di alberi, piante, fontanelle o addirittura vasche (tipiche quelle in Iran e nel sub continente indiano), recipienti in metallo o marmo, gabbie per gli uccellini, e spesso si avvale della bellezza dei delicati intarsi nel legno che contorna le finestre degli ambienti affacciantisi sul cortile stesso o aggettantisi sulla strada esterna. E così che, al posto delle finestre comunemente intese, nascono vere e proprie costruzioni articolate (mashrabiya), delicatamente intagliate nel legno, che consentono alle donne di vedere fuori senza essere viste dagli estranei.
Un luogo dove passeggiare con le proprie dame o dove le stesse potevano trascorrere il proprio tempo in piena libertà. Il giardino, infatti, è hortus conclusus e, come tale, spazio quanto mai atto a ospitare la presenza femminile che nelle società islamiche deve rimanere, preferibilmente, celata all’interno di ginecei (harem) di cui il giardino è la naturale estensione. Ecco che il binomio donne-giardino si rafforza e occupa spazi sociali, letterari, artistici e antropologici.

Dettagli del prodotto

Editore
Angelo Pontecorboli
Autore
Vanzan Anna
ISBN
978889708050

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