Il destino degli zingari di Donald Kenrick e Grattan Puxon fa parte, come La libertà di uccidere di Henry Dicks e Il mito ariano di Léon Poliakov di prossima pubblicazione, di una serie di studi condotti da un gruppo di ricerca interdisciplinare, il Columbus Centre dell'Università del Sussex, sui processi storici di persecuzione e sterminio. Seguendo quindi questa direzione di ricerca, gli autori ricostruiscono la persecuzione degli zingari sotto Il nazismo ma ripercorrono anche tutta la travagliata storia di questa minoranza priva di territorio, di legislazione, di riconoscimento internazionale. Questi "negri d'Europa lO, questi " diversi .. per eccellenza, originari dell'Asia centrale, si diffondono nell'occidente europeo durante il medioevo e subiscono, a partire dal secolo XV, le leggi di espulsione o repressione di quasi tutti gli stati europei che stavano consolidando la propria unità e tendevano a estromettere le minoranze spurie. Ripercorrendo la storia, i due autori documentano come il nazismo non fece che portare a proporzioni iperboliche una linea di tendenza già esistente in tutta l'Europa. fatti evacuare per non offendere l'estetica delle Olimpiadi nel 1936, gli zingari di Berlino vengono radunati nel Lager di Marzahn e non faranno più ritorno nella capitale. Con l'aggravarsi della persecuzione razziale vengono inviati ai campi di sterminio tedeschi e polacchi dove sono sottoposti a esperimenti medici, soprattutto la sterilizzazione, e usati come cavie umane per ogni sorta di incredibili sevizie. Eppure nel dopoguerra neanche un rappresentante di questa tribolata minoranza fu chiamato a testimoniare a Norimberga e le richieste di risarcimento non vennero nemmeno prese in considerazione.
Nel mondo libero la discriminazione è ricominciata nelle forme ormai secolari, né si è realizzata la minima possibilità di una dignitosa convivenza. Ed è a questo punto che lo studio dei due storici Kenrick e Puxon acquista un peso altamente civile e assume anche la forma di perorazione politica a favore della causa di questa minoranza che, in un'epoca in cui sorgono - tante giovani nazioni, reclama come popolo il proprio diritto all'esistenza. La storia, i fatti, le cifre che riguardano queste genti trasformano il volume di Kenrick e Puxon in un documento di impegno umano e civile verso il riscatto di tante colpe che pesano su ciascuno di noi.
Donald Kenrick è direttore dell'lnstitute of Contemporary Romani Research and Documentation.
Grattan Puxon è segretario generale del World Romani Congresso.
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Il destino degli zingari di Donald Kenrick e Grattan Puxon fa parte, come La libertà di uccidere di Henry Dicks e Il mito ariano di Léon Poliakov di prossima pubblicazione, di una serie di studi condotti da un gruppo di ricerca interdisciplinare, il Columbus Centre dell'Università del Sussex, sui processi storici di persecuzione e sterminio. Seguendo quindi questa direzione di ricerca, gli autori ricostruiscono la persecuzione degli zingari sotto Il nazismo ma ripercorrono anche tutta la travagliata storia di questa minoranza priva di territorio, di legislazione, di riconoscimento internazionale. Questi "negri d'Europa lO, questi " diversi .. per eccellenza, originari dell'Asia centrale, si diffondono nell'occidente europeo durante il medioevo e subiscono, a partire dal sec
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rizzoli
- Autore
- Kenrick Donald , Puxon Grattan
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 6365