I tribunali dell'Inquisizione, sia romana che spagnola, dedicarono una parte non trascurabile della loro attività alla sessualità ed alle sue manifestazioni.
In primo luogo gli inquisitori intervennero nel caso che qualcuno, maschio o femmina, avesse osato sostenere che il fornicare non fosse peccato.
Si occuparono inoltre di bigamia, di sortilegi amorosi, di pratiche sessuali all'interno di gruppi quietistici, di sollecitazioni in confessione e di rapporti sessuali tra ebrei e cristiani.
Per quanto parziali, le "conoscenze" degli inquisitori in materia sessuale furono tutt'altro che marginali. Si può pertanto ricorrere alle carte inquisitoriali anche per avviare una storia della sessualità. Come ha scritto P. Chaunu, i processi del S. Uffizio costituiscono un materiale tale che non ne esiste di eguale per nessun altro luogo e per nessuna altra civiltà.
I processi esaminati sono quelli celebrati in Sicilia e Sardegna dall'Inquisizione spagnola e negli stati di Modena e Venezia dall'Inquisizione romana.
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I tribunali dell'Inquisizione, sia romana che spagnola, dedicarono una parte non trascurabile della loro attività alla sessualità ed alle sue manifestazioni.
In primo luogo gli inquisitori intervennero nel caso che qualcuno, maschio o femmina, avesse osato sostenere che il fornicare non fosse peccato.
Si occuparono inoltre di bigamia, di sortilegi amorosi, di pratiche sessuali all'interno di gruppi quietistici, di sollecitazioni in confessione e di rapporti sessuali tra ebrei e cristiani.
Per quanto parziali, le "conoscenze" degli inquisitori in materia sessuale furono tutt'altro che marginali. Si può pertanto ricorrere alle carte inquisitoriali anche per avviare una storia della sessualità. Come ha scritto P. Cha
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Sapere 2000
- Autore
- Canosa Romano
- ISBN
- 978887673112