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Il Matrimonio nella Dottrina Rabbinica e nel Folclore Ebraico

Il Matrimonio nella Dottrina Rabbinica e nel Folclore Ebraico

Ass. It. per la Diffusione della Cultura Ebraica
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Con questo libro si è voluto offiire una rapida e semplice ricognizione del significato e del valore del matrimonio nella concezione ebraica e, al tempo stesso, una spiegazione di riti e tradizioni, anche diversi, che caratterizzano la cerimonia.

Per i non ebrei sarà sicuramente interessante capire perché sia data tanta importanza all'"essere sposati": e perché certe attività siano permesse, nel mondo ebraico, solo a chi ha avuto o ha esperienza di vita di coppia, e perché la sessualità sia vissuta come un valore altamente positivo, come un'esperienza che, addirittura, i genitori devono cercare di assicurare ai propri figli, all'età biologicamente e psicologicamente "giusta" secondo i parametri sociali.

Descrizione

Con questo libro si è voluto offiire una rapida e semplice ricognizione del significato e del valore del matrimonio nella concezione ebraica e, al tempo stesso, una spiegazione di riti e tradizioni, anche diversi, che caratterizzano la cerimonia.

Per i non ebrei sarà sicuramente interessante capire perché sia data tanta importanza all'"essere sposati": e perché certe attività siano permesse, nel mondo ebraico, solo a chi ha avuto o ha esperienza di vita di coppia, e perché la sessualità sia vissuta come un valore altamente positivo, come un'esperienza che, addirittura, i genitori devono cercare di assicurare ai propri figli, all'età biologicamente e psicologicamente "giusta" secondo i parametri sociali.

E per gli ebrei questo libro sarà un'occasione di riflessione in più: sulla continuità della tradizione biblica e del Talmud e sul perché di certi usi e tradizioni della propria comunità.

"Un uomo che non ha una donna non è un uomo": dice il Talmud. Credo che se si dovesse sintetizzare il senso di tutto il discorso, quest'espressione, così sicura, potrebbe farlo meglio di qualsiasi commento. E non c'è, dietro questa esaltazione dell'unione matrimoniale, solo il proposito di continuare la specie; c'è, soprattutto, il proposito di fondare una società che viva secondo parametri di giustizia, di certezza del diritto e di appagamento emotivo e sessuale.

L'idea del contratto scritto (Ketubà), della dote offerta dal marito, del mantenimento da assicurare in caso di divorzio, sono tutti principi a tutela della donna e dei figli.

Ma la prescrizione, a mio avviso, più stupefacente, specie se messa in relazione ai racconti e alle leggende di altre civiltà antiche e, perché no?, della "nostra" civiltà, è quella che riguarda l'esenzione dal servizio militare e dalla guerra per chi ha contratto una promessa di matrimonio o è nel suo primo anno di nozze ''affinché non muoia in guerra" (Dt 20,7) e possa ''allietare'' la sua donna (Dt 24,5).

I "midrashim" sulla predestinazione divina nell'incontro delle anime gemelle e sulla ''sacralità'' dell'unione fra un uomo e una donna completano il quadro. E i riferimenti al "rito" romano chiariranno tante curiosità sul perché di una cerimonia che resta, fra le altre, una delle più belle e delle più toccanti per l'intensità della musica e dei canti e per la ricchezza della scenografia.

La varietà degli argomenti, semplicemente trattati ed esposti, fa pertanto di questo libro uno strumento utile per saperne di più e sicuramente, per riflettere un po' su noi stessi e sugli altri.

Dettagli del prodotto

Editore
Ass. It. per la Diffusione della Cultura Ebraica
Autore
Moscati Cesare Israel
Disponibilità
1 Libro
ISBN
500000000072

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