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La Strage della Notte di San Bartolomeo

La Strage della Notte di San Bartolomeo

Gollino A.
De Vecchi
Esaurito
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Il XVI e il XVII secolo furono l'epoca delle grandi guerre di religione che contrapposero violentemente in tutta l'Europa i riformatori protestanti ai cattolici.

In realtà le cause che scatenarono queste guerre furono sociali, economiche, politiche, e la religione servì da mascheratura ideologica per aizzare gli eserciti a massacrarsi.
Le guerre di religione, lungi dall'essere confinate nei secoli della Riforma e della Controriforma, si presentano costantemente nel corso della storia umana specialmente nel mondo cristiano e in quello islamico; basti pensare alla "guerra santa" predicata da Maometto, alle crociate, e, per restare ai nostri giorni, allo scontro tra cattolici e protestanti in Irlanda.
In questo paese i protestanti rappresenta

Descrizione

Il XVI e il XVII secolo furono l'epoca delle grandi guerre di religione che contrapposero violentemente in tutta l'Europa i riformatori protestanti ai cattolici.

In realtà le cause che scatenarono queste guerre furono sociali, economiche, politiche, e la religione servì da mascheratura ideologica per aizzare gli eserciti a massacrarsi.
Le guerre di religione, lungi dall'essere confinate nei secoli della Riforma e della Controriforma, si presentano costantemente nel corso della storia umana specialmente nel mondo cristiano e in quello islamico; basti pensare alla "guerra santa" predicata da Maometto, alle crociate, e, per restare ai nostri giorni, allo scontro tra cattolici e protestanti in Irlanda.
In questo paese i protestanti rappresentano quello strato di media e alta borghesia che è legato strettamente all'Inghilterra e detiene il potere economico e politico locale; i cattolici invece sono di preferenza operai e piccola borghesia. A questi ultimi il legame di dipendenza dall'Inghilterra non comporta alcun vantaggio, e quindi rivendicano l'autonomia e la riunificazione con l'Irlanda cattolica. Da questo scontro di interessi scoppia appunto il conflitto, dapprima a livello politico e poi anche sotto forma di guerriglia urbana.

In Francia le guerre di religione scoppiarono verso la metà del secolo XVI e videro schierati da una parte la corona, le alte gerarchie ecclesiastiche, le potenti famiglie nobili i cui interessi coincidevano con la corona e con la Chiesa; dall'altra la borghesia nascente, ampi strati di nobiltà in aperta rivalità con le famiglie più potenti, alle quali tentavano di strappare l'assoluta egemonia nelle cariche dello stato,- il ramo reale dei Borbone Navarra, che ambiva alla corona e sperava di riuscirci appoggiandosi alle schiere degli ugonotti.

Due furono essenzialmente i fattori determinanti la guerra: quello economico-sociale, che spingeva la nuova classe a liberarsi dell'anacronistico giogo del feudalesimo che la intralciava dal suo bisogno vitale di commercio e di produzione; quello politico, che metteva in discussione il potere di determinati strati di nobiltà e quindi della Chiesa cattolica che con tale nobiltà si identificava.
I motivi religiosi erano dunque solo un aspetto accidentale di tutta la faccenda; prova ne fu che Enrico di Navarra quando riuscì a sconfiggere il suo rivale Guisa e a rimanere il solo pretendente al trono di Francia, per non fare la fatica di espugnare Parigi, la cattolicissima Parigi che aveva giurato di non lasciarlo entrare, ripudiò la religione calvinista e ritornò cattolico. «Parigi val bene una messa» si narra che esclamasse in quella circostanza.

La strage di San Bartolomeo, freddamente perpetrata alla corte e in tutta la città di Parigi la notte del 24 agosto 1572, segnò il momento più drammatico dello scontro tra i Guisa e i Navarra. Gli ugonotti vennero massacrati in massa e per un momento parve che il trionfo dei cattolici non potesse essere più pieno. In realtà, proprio perché i problemi che avevano generato la guerra erano ben radicati nell'intera società francese, la strage non segnò la fine del conflitto. Chi uscì completamente distrutta dal massacro fu proprio la corona, e in particolare la politica di Caterina de' Medici che per tanto tempo si era illusa di salvare il potere della famiglia reale barcamenandosi tra le due fazioni.

Dettagli del prodotto

Editore
De Vecchi
Autore
Gollino A.
ISBN
900000001458

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