Chi legge questo libro non deve soffrire di vertigini. Preso per mano dall'autore, si troverà condotto sull'orlo di un precipizio di così immensa, sconfinata profondità da restarne sbigottito. E sarà invitato a sporgersi su di esso, a guardarvi dentro. Dovrà farsi forza per non cedere alla voragine. Ma ne resterà affascinato: da non staccarsene più. Di che abisso dunque si tratta? Lo dice il titolo del libro, con il segnale di rotta verso la preistoria. Stiamo davanti al baratro di decine di migliaia di anni che furono vissuti prima di noi, alla ricerca delle tracce di questa vita. Essa si è svolta al di là d'ogni memoria d'uomo, ma pur sempre nell'arco dell'esistenza del genere umano, cui apparteniamo; quindi della vita di uomini come noi, che come noi amarono, soffrirono, sperarono, provarono il timore e l'ardimento, la gioia e il dolore. Possiamo esplorare questo abisso del passato?
Gianni Pasquarelli con il suo libro dice di sì, e ci indica come. Va alla scoperta della preistoria tuffandosi nel tempo allo stesso modo di un esploratore che si inoltra nello spazio. È un'avventura, alla quale partecipiamo. E poiché si tratta dell'uomo è una "nostra avventura", siamo noi stessi gli esploratori e gli esplorati!
Seguendo il discorso di Pasquarelli - un discorso appassionato e oggettivo, ricco di fantasia e di realtà, com'è l'impasto della vita in ogni tempo lontano e vicino - gli uomini del paleolitico erano, in sostanza, felici. Più felici di noi. Non è vero, sostiene Pasquarelli, che la loro vita fosse «brutta, bestiale e breve» come la descrive Hobbes. Breve sì, calcolata con tutto ciò che comporta anche di positivo la grande sferza della selezione naturale. Ma non animalesca, non brutta, non afflitta né triste. Nell'uomo paleolitico Pasquarelli vede piuttosto il buon selvaggio che il bestione. La vita dell'uomo, dopo che uomo è diventato, non può più essere disumana ... Non tutto, naturalmente, era soffuso di felicità. Si dovevano sempre superare lotte, rischi, avventure e sventure. Non si viveva in paradiso. Ma l'esistenza aveva confini più naturali, e dimensioni più umane di quel che divenne dopo d'allora.
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Chi legge questo libro non deve soffrire di vertigini. Preso per mano dall'autore, si troverà condotto sull'orlo di un precipizio di così immensa, sconfinata profondità da restarne sbigottito. E sarà invitato a sporgersi su di esso, a guardarvi dentro. Dovrà farsi forza per non cedere alla voragine. Ma ne resterà affascinato: da non staccarsene più. Di che abisso dunque si tratta? Lo dice il titolo del libro, con il segnale di rotta verso la preistoria. Stiamo davanti al baratro di decine di migliaia di anni che furono vissuti prima di noi, alla ricerca delle tracce di questa vita. Essa si è svolta al di là d'ogni memoria d'uomo, ma pur sempre nell'arco dell'esistenza del genere umano, cui apparteniamo; quindi dell
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- Pasquarelli Gianni
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000004874