«Fuggiasco, disertore»: questo il significato che, secondo l'agente governativo Wiley Thompson, risiedeva nella parola «seminole». Eppure, se mai c'è stata una caratteristica che non si addiceva a quel piccolo-grande popolo, era proprio quella del ritrarsi davanti al nemico, rosso o bianco che fosse. Crudeli in combattimento, così come pietosi verso il nemico sconfitto e tolleranti al punto da inglobare nella propria razza, con matrimoni misti, gli schiavi neri che dalle piantagioni statunitensi fuggivano nella Florida spagnola, i Seminole «non si arrendevano mai»: cosicché, alla fine, risultarono la sola tribù indiana a non aver mai ufficialmente stipulato un Trattato di pace col governo dell'Uomo Bianco, anche dopo la sottrazione delle loro terre e l'amaro e drammatico trasferimento della tribù nella valle del Canadian.
Popolo numericamente piccolo, i Seminole vivevano nella Florida spagnola e avevano nelle vene per la massima parte lo stesso sangue dei Muskhogee e dei Creek. Molti erano però gli interessi che li separavano da essi. La loro capacità bellica non impediva loro di vivere tranquillamente di caccia e di pesca e, grazie soprattutto all'apporto dei neri della tribù, di raggiungere un buon grado di ricchezza nelle attività agricole e nell'allevamento del bestiame. Una tranquillità che sarebbe però stata spezzata il 22 febbraio 1819, con la cessione della Florida spagnola agli Stati Uniti, e alla quale sarebbe subentrata la lunga storia dell'ingiustizia nei loro confronti e la continua, brutale guerriglia contro il nuovo padrone per il riconoscimento dei propri diritti. I Seminole di Edwin C. McReynolds è la minuta e minuziosa storia di tutto ciò: dalle origini ai primi contatti con l'Uomo Bianco, al defraudamento e alle ingiustizie, ai problemi territoriali e bellici, ai Trattati e ai grandi e piccoli capi, sino agli usi e costumi di un tempo e all'adattamento al nuovo modo di vivere in epoca moderna: in un territorio rilevatosi poi ricco di petrolio.
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«Fuggiasco, disertore»: questo il significato che, secondo l'agente governativo Wiley Thompson, risiedeva nella parola «seminole». Eppure, se mai c'è stata una caratteristica che non si addiceva a quel piccolo-grande popolo, era proprio quella del ritrarsi davanti al nemico, rosso o bianco che fosse. Crudeli in combattimento, così come pietosi verso il nemico sconfitto e tolleranti al punto da inglobare nella propria razza, con matrimoni misti, gli schiavi neri che dalle piantagioni statunitensi fuggivano nella Florida spagnola, i Seminole «non si arrendevano mai»: cosicché, alla fine, risultarono la sola tribù indiana a non aver mai ufficialmente stipulato un Trattato di pace col governo dell'Uomo Bianco, anche d
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- McReynolds Edwin C.
- ISBN
- 978881889014