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Eros Nero

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Longanesi
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Il titolo di un libro dovrebbe esprimere l'essenza del soggetto trattato. Nel presente caso tale sintesi impone, ancor prima di svolgere l'argomento, che di questo vengano precisati natura, confini e metodo di esposizione. Eros Nero definisce il campo di studio: l'erotica africana. Il ruolo cioè che l'eros, questa forza primordiale, ha svolto nei confronti delle istituzioni sociali e religiose, della magia e del costume delle popolazioni che in Africa hanno avuto la loro sede.

Pur attingendo al materiale etnografico e archeologico e basandosi sulle esperienze personali dell'autore in in loco, questo testo non intende costituire una semplice esposizione di dati, una specie di «rapporto Kinsey» sul comportamento sessuale degli appartenenti alle civiltà negroafric

Descrizione

Il titolo di un libro dovrebbe esprimere l'essenza del soggetto trattato. Nel presente caso tale sintesi impone, ancor prima di svolgere l'argomento, che di questo vengano precisati natura, confini e metodo di esposizione. Eros Nero definisce il campo di studio: l'erotica africana. Il ruolo cioè che l'eros, questa forza primordiale, ha svolto nei confronti delle istituzioni sociali e religiose, della magia e del costume delle popolazioni che in Africa hanno avuto la loro sede.

Pur attingendo al materiale etnografico e archeologico e basandosi sulle esperienze personali dell'autore in in loco, questo testo non intende costituire una semplice esposizione di dati, una specie di «rapporto Kinsey» sul comportamento sessuale degli appartenenti alle civiltà negroafricane. Ove ciò fosse, ben poco vi sarebbe da aggiungere a quanto vari siudiosi hanno pubblicato in merito negli ultimi decenni. Diversa invece è la finalità. Si tratta di inserirsi, attraverso la porta dell'eros, nell'anima africana, partendo dalle origini. Perderà così senso la definizione di «primitiva» applicata alla cultura negra, poiché ci troveremo confrontati con un mondo agli antipodi di quello primitivo: un mondo progressivamente retrogradato e involuto rispetto ai prototipi arcaici delle civiltà sviluppatesi sul Continente Nero. Quel che costituì, presso tali civiltà, un'apertura verso l'alto, potremmo dire verso le forze solari, è sopravvissuto nel mondo negro in una forma degenerata che contrappone al mondo «magico» quello «stregonico», all'integrazione dell'Io, lo sfociamento nel subconscio collettivo. Le antiche teocrazie, quali la faraonica, si traducono sul piano negro nei «re divini» che mantengono molti degli elementi antichi, trasferiti però su piano diverso e il più delle volte svuotati dell'intimo contenuto sostanziale, sì da non poter opporre la benché minima resistenza nel conflitto di culture determinato dal colonialismo. Si è anzi assistito, specie da parte delle nuove generazioni, a un rapido abbandono delle forme originali, considerate scadute, ed effettivamente tali poiché non più «vive» nel substrato psichico, e all'assunzione degli aspetti inferiori delle civiltà colonizzatrici.

Dettagli del prodotto

Editore
Longanesi
Autore
De Rachewiltz Boris
Disponibilità
1 Libro
ISBN
900000000854

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