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Certamente nessuno può avere la sicurezza che le vicende si siano svolte con tali contorni. Nessuno: tanto meno Colui che nella premessa ha sottolineato di avere sempre pensato « che le scienze storiche, come tutte le scienze, anche quelle sperimentali, di cui i moderni vanno tanto orgogliosi, siano, sempre e soltanto, « sistemi ordinatori di un complesso di incertezze' » (p. 22).
Eppure, per molti lettori non specialisti della preistoria italica e mediterranea, le pagine che qui presentiamo apriranno orizzonti sconfinati di conoscenza, a ritroso nei secoli, dando al se· condo millennio avanti Cristo contenuti di concretezza sino ad oggi ignorati.
«Ricordo ancora - sono parole della premessa - che un grande giurista, commissario di uno dei primi concorsi ai quali parteo.pavo, pur apprezzando i miei lavori, ebbe a dichiarare che ero più umanista che giurista. Ciò avveniva nel primo decennio di questo secolo; e fu quella una critica che io considerai come un elogio e che mi incitò a non mutare la direzione del mio cammino» (p. 21).