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Estratto dalla Introduzione.
La determinazione dei caratteri di quel periodo di importanza universale che è il Rinascimento, per quanto sì spesso tentata, è ben lungi dall'essere oggetto di pacifico accordo. Chè già il nome con cui si designa, mentre per gli uni significa un puro ritorno, per gli altri giustamente indica un nascere nuovo, un creare. D'altra parte, ha nuociuto non poco alla comprensione del significato di quell'epoca la violenta contrapposizione al medioevo, quasi luce di fronte alla tenebra, quasi un risorgere dopo un periodo d'ombra e di stasi, in cui dominavano i «barbari» ed ogni vita spirituale taceva.
In realtà, quel rifiorire dell'arte e del pensiero; quel rigoglioso sviluppo di ogni attività dello spirito; quella concezione del vivere tutta incentrata nel concetto di umanità intesa come libertà, pensosa dell'interiorità ove l'uomo celebra veramente sè stesso; quella brama ansiosa di una vita piena e santa nella sua libera esplicazione; questi motivi tipici dell'età del Rinascimento, non sorsero d'un tratto, slegati del tutto dalle epoche precedenti....