Dopo il crollo delle grandi ideologie, la filosofia sembra incapace di offrirci strumenti per orientare la nostra esistenza: al suo posto, trionfano religioni di massa e mode spiritualistiche. Di contro ne La scultura di sé, che all’interno del suo antisistema prende il posto dell’etica e della scienza del buon vivere, Onfray lancia una vigorosa difesa di una morale laica e vitale, al contempo individualista e “generosa”, schierando al proprio fianco gli spiriti ribelli della Storia: l’artista e il torero, il dandy e il samurai, il dongiovanni e l’anarchico.Nella sua lotta contro le morali “della rinuncia”, Onfray rintraccia la chiave della nuova etica nel tradizionale concetto di virtù: non però le virtù cristiane, ma quelle elaborate nel Rinascimento italiano ed esemplificate magistralmente dall’immagine del Condottiero, vero campione della morale estetica. Come in un’antica rappresentazione allegorica, allora, ogni figura passata in rassegna incarna una qualità che l’uomo moderno dovrebbe secondo Onfray recuperare: lo slancio vitale (l’artista) e l’autocontrollo (il torero), l’originalità (il dandy) e la determinazione (il samurai), l’abilità persuasiva (il dongiovanni) e l’individualismo (l’anarchico). Così, sulla scorta di Nietzsche – la cui presenza accompagna costantemente Onfray –, viene motivato il rifiuto della privazione e della sottomissione, della repressione degli istinti e della mortificazione delle pulsioni vitali, ed esaltati al loro posto i valori dell’eleganza, dell’amicizia, delle affinità elettive, della raffinatezza, dell’edonismo. Un individualismo dai tratti anarchici ma munifico e solidale, che rende la prospettiva onfrayana un fecondo a parte nel pensiero etico della contemporaneità.
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Dopo il crollo delle grandi ideologie, la filosofia sembra incapace di offrirci strumenti per orientare la nostra esistenza: al suo posto, trionfano religioni di massa e mode spiritualistiche. Di contro ne La scultura di sé, che all’interno del suo antisistema prende il posto dell’etica e della scienza del buon vivere, Onfray lancia una vigorosa difesa di una morale laica e vitale, al contempo individualista e “generosa”, schierando al proprio fianco gli spiriti ribelli della Storia: l’artista e il torero, il dandy e il samurai, il dongiovanni e l’anarchico.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Fazi
- Autore
- Onfray Michel
- Sottotitolo
- Per una morale estetica
- Info libro
- pp. 252; Albano-Roma
- Anno stampa
- 2007
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978888112829
- Condizione
- Nuovo