Giovan Francesco II Pico della Mirandola (1569-1533) è stato un nobile, filosofo e letterato del Rinascimento, Signore di Mirandola e Conte di Concordia. Fu nipote del celebre umanista, filosofo ed iniziato Giovanni Pico della Mirandola, divenuto celebre alla corte dei Medici. In netta controtendenza con lo spirito umanistico del suo tempo e molto distante dalle idee del suo più celebre zio, respinse e contrastò con tenacia la cultura classica in favore del più acceso misticismo cristiano, divenendo un fervente seguace di Girolamo Savonarola. Il trattato dialogico La Strega, ovvero degli inganni dei demoni (Strix, sive de ludificatione daemonum) riprende i temi del famigerato Malleus Maleficarum. Utilizzato da importanti inquisitori dell'epoca, fra cui Bartolomeo Spina e Jean Bodin, è un testo dal quale traspare non solo la grande (e mal riposta) erudizione del personaggio, ma anche e soprattutto il suo fanatismo e la sua ossessione nei confronti della sfera della Magia naturale, delle tradizioni popolari e ancestrali che sopravvivevano nelle aree rurali, nonostante secoli di imposizione forzata del Cristianesimo, e delle molteplici espressioni del Femminino sacro.
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La strega ovvero degli inganni dei demoni
Aurora Boreale
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Giovan Francesco II Pico della Mirandola (1569-1533) è stato un nobile, filosofo e letterato del Rinascimento, Signore di Mirandola e Conte di Concordia. Fu nipote del celebre umanista, filosofo ed iniziato Giovanni Pico della Mirandola, divenuto celebre alla corte dei Medici.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Aurora Boreale
- Autore
- Pico della Mirandola
- Info libro
- pp. 174; Prato
- Anno stampa
- 2025
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 979125504829
- Condizione
- Nuovo