«Ora dimmi, dunque, per Zeus, quello che, poco fa, affermavi di sapere così bene: che cosa tu affermi che sia il santo e l'empio, sia in riferimento all'omicidio sia in riferimento alle altre azioni? Non è forse vero che il santo è sempre identico a se medesimo in ogni azione? E l'empio non è forse il contrario di tutto ciò che è santo? E, a sua volta, non è forse sempre uguale a se medesimo e non ha forse una unica idea, relativamente alla sua non santità, ciò che è empio?»
L'Eutifrone è un dialogo della giovinezza di Platone, che si svolge fra Socrate e il personaggio che dà nome al dialogo sulla «santità». Eutifrone dovrebbe rispondere alle domande d Socrate su tale tema in modo adeguato, in quanto è un sacerdote. In realtà, Eutifrone si rivela di capacità intellettuali, oltre che morali, assai limitate, e di conseguenza il dialogo non può che concludersi in modo aporetico. Le cinque definizioni dell'essenza del santo che Eutifrone presenta, si rivelano tutte quante inconsistenti e fallaci. Dovrà essere il lettore stesso a trarre le conclusioni, e Platone gli presenta le premesse necessarie per risolvere il problema in modo adeguato: il santo non è tale in quanto è caro agli dèi, ma è caro agli dèi per se stesso, ossia in quanto è santo. Il santo, dunque, per sua stessa natura, «è tale da venir amato, e per questo è amato». Il vero Dio (non quello della comune opinione dei Greci) ama il santo, in quanto il santo è, per sua stessa natura, un bene.
Giovanni Reale, docente della Facoltà di filosofia del San Raffaele di Milano, è fra i maggiori studiosi del pensiero antico. Ha pubblicato presso l'Editrice La Scuola Invito al pensiero antico (2011) e Salvare la scuola nell'era digitale (2013) e, con Dario Antiseri, Il pensiero occidentale (nuova edizione riveduta e ampliata, 2013), tradotto in molte lingue.
- -5%
«Ora dimmi, dunque, per Zeus, quello che, poco fa, affermavi di sapere così bene: che cosa tu affermi che sia il santo e l'empio, sia in riferimento all'omicidio sia in riferimento alle altre azioni? Non è forse vero che il santo è sempre identico a se medesimo in ogni azione? E l'empio non è forse il contrario di tutto ciò che è santo? E, a sua volta, non è forse sempre uguale a se medesimo e non ha forse una unica idea, relativamente alla sua non santità, ciò che è empio?»
L'Eutifrone è un dialogo della giovinezza di Platone, che si svolge fra Socrate e il personaggio che dà nome al dialogo sulla «santità». Eutifrone dovrebbe rispondere alle domande d