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Arte del Gandhara
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Arte del Gandhara

Artemide
Esaurito
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Un estratto da "Una Introduzione all'Arte del Gandhara":
"Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.c. e il IV-V secolo d.C. - con echi che giunsero fino all'VIII secolo - si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici.

I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giu

Descrizione

Un estratto da "Una Introduzione all'Arte del Gandhara":
"Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.c. e il IV-V secolo d.C. - con echi che giunsero fino all'VIII secolo - si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici.

I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giudicare dai rari frammenti, doveva essere anche pittorica - sono lo schisto, talora il calcare, lo stucco e l'argilla cruda.

Durante il XIX secolo e nei primi decenni del secolo appena passato, i rilievi buddhisti del Gandhara erano stati apprezzati dagli studiosi occidentali come le uniche creazioni del mondo indiano degne di un qualche interesse artistico, una valutazione sostanzialmente motivata dalla presenza di caratteri stilistici chiaramente collegati all'arte occidentale ellenistica e romana che si esprimono nel modo di rappresentare le figure, nei panneggi e nella resa spaziale. Non riuscendo ad abbandonare i parametri estetici della cultura europea, i ricercatori non potevano comprendere le motivazioni dell' arte indiana propriamente detta, mentre rinvenivano nelle sculture gandhariche elementi cari alla tradizione artistica occidentale. A causa di tale visione eurocentrica, l'arte buddhista del Nord-Ovest venne inizialmente definita "arte greco-buddhista" (principalmente dagli studiosi francesi e tedeschi, primo fra tutti Foucher 1905-22), "arte romano-buddhista" (soprattutto dagli studiosi inglesi e americani) o "arte greco-romano-buddhista", denominazioni che ponevano in risalto le une o le altre caratteristiche formali. […]"

Dettagli del prodotto

Editore
Artemide
Autore
ISBN
978887575114

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