Lefebvre inizia dalla parte meno conosciuta e trattata della 'grande rivoluzione', la rivoluzione aristocratica principiata nel 1788 contro l'autoritarismo monarchico e il suo stato assoluto, che propugnava una monarchia costituzionale in cui i parlamenti feudali e gli stati generali dei tre ordini controllassero costantemente e per costituzione l'operato del re. Questa prima fase rivoluzionaria si trasformò, scatenandola, nella rivoluzione della nobiltà maggiore e della borghesia più agiata, che puntava a una monarchia costituzionale retta dalla collaborazione del re, capo dell'esecutivo, con un parlamento eletto a suffragio ristretto su basi censitarie che, a sua volta, si tramutò nella rivoluzione repubblicana, democratica e popolare degli artigiani, operai e commercianti di Parigi. Se la prima fu svolta sotto il segno della commedia irresoluta, la seconda fu un'operazione semi seria e infine solo la terza rivelò e andò incontro, con tutta la sua serietà, alle esigenze sociali ed economiche della Francia di fine settecento: l'abbattimento della monarchia e delle strutture di potere sociale, economico e politico della feudalità medioevale.
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
0
Carrello
/
Empty
Non ci sono più articoli nel tuo carrello
Carrello
Italiano
EUR €
Lefebvre inizia dalla parte meno conosciuta e trattata della 'grande rivoluzione', la rivoluzione aristocratica principiata nel 1788 contro l'autoritarismo monarchico e il suo stato assoluto, che propugnava una monarchia costituzionale in cui i parlamenti feudali e gli stati generali dei tre ordini controllassero costantemente e per costituzione l'operato del re.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Einaudi
- Autore
- Lefebvre Georges
- Info libro
- pp. 238; Torino
- Anno stampa
- 1949
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000010973
- Condizione
- Nuovo