Nel 29 a.C. Ottaviano, che di lì a poco avrebbe avuto il nome di Augusto, decise di ripristinare l'antico rito dell'augurium Salutis populi Romani.
Il culto della Salus di carattere così pubblico fino ai primi tempi dell'impero assumerà aspetti sempre più privati nel corso del tempo. Verrà a prevalere, nel contatto e nell'osmosi con il mondo orientale, l'esigenza di garantire l'integrità personale e Salus sarà sempre più frequentemente affiancata o identificata in Igea, la paredra del dio medico Esculapio.
Tutto il lungo percorso di questo culto tanto particolare nella sua evoluzione è stato delineato con completezza di fonti e con rigore di metodo davvero encomiabili da Cristina Cattaneo nel suo saggio.
Attraverso le sue pagine parlano la storia ufficiale di Livio e la religione di Stato di Cicerone, ma anche il sentire popolare di Plauto, che consente di conoscere quale fosse la percezione della divinità ufficiale nel vivere quotidiano: quella percezione che in seguito finirà in qualche modo per prevalere. Ogni tipologia di fonte viene presa in considerazione utilizzata al meglio, esaminando tutta la bibliografia sorta in merito nel tempo.
- -5%
Nel 29 a.C. Ottaviano, che di lì a poco avrebbe avuto il nome di Augusto, decise di ripristinare l'antico rito dell'augurium Salutis populi Romani.
Il culto della Salus di carattere così pubblico fino ai primi tempi dell'impero assumerà aspetti sempre più privati nel corso del tempo. Verrà a prevalere, nel contatto e nell'osmosi con il mondo orientale, l'esigenza di garantire l'integrità personale e Salus sarà sempre più frequentemente affiancata o identificata in Igea, la paredra del dio medico Esculapio.
Tutto il lungo percorso di questo culto tanto particolare nella sua evoluzione è stato delineato con completezza di fonti e con rigore di metodo davvero encomiabili da Cristina Ca
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Victrix
- Autore
- Cattaneo Cristina
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978888864654