La Cena di Trimalcione è uno dei testi più enigmatici del Satyricon di Petronio, sospeso tra satira, simbolo e allusione misterica. Alla fine dell’Ottocento Enrico Cocchia ne propose una lettura innovativa, individuando in Napoli la misteriosa urbs graeca del romanzo e collegando l’opera al contesto culturale della città antica.
Questo volume ripropone il suo studio in dialogo con una tradizione interpretativa diversa e più profonda: quella esoterica napoletana rappresentata da Giustiniano Lebano, che nei suoi manoscritti legge la Cena di Trimalcione come un itinerario iniziatico legato ai misteri antichi e alla sapienza simbolica del mondo mediterraneo.
Il saggio introduttivo di Luca Valentini - tra i maggiori studiosi dell’opera lebaniana - mette in relazione queste prospettive, offrendo al lettore una chiave di accesso nuova alla tradizione iniziatica partenopea e a uno dei testi più affascinanti della letteratura latina.