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Controllo dell'Anima e Distruzione del Corpo

Il male perverso e la crudeltà sociale

Franco Angeli
€ 31,00
Quantità

introduzione dell'autore.
pp. 304, Milano
data stampa: 2011
codice isbn: 978885684156

Il volume si colloca nell’ambito degli studi sul genocidio, con un taglio fortemente interdisciplinare e sovversivo che interessa in primo luogo la criminologia, ma attraverso l’intero campo delle scienze sociali e della filosofia.

Ha senso parlare di una cura poliziesca della società? I fini del diritto sono quelli di proteggere o di togliere la copertura legale a una parte di cittadini o a intere categorie di esseri umani? Ogni crudeltà sociale ha la sua origine in un contesto storico dove lo spossessamento legale apre la strada a un possibile, e sempre attuato, percorso verso l'eliminazione, parziale o totale di chi è colpito da un pregiudizio, qualunque sia la sua natura.
La pratica della violenza è strettamente collegata ai modelli ideologici e alle promesse di sicurezza che vengono espressi per far fronte al bisogno di protezione di ogni membro della società. Dalla Shoah, che viene analizzata come tipo ideale alle violenze collettive di oggi. Il libro si colloca nell'ambito degli studi sul genocidio, con un taglio fortemente interdisciplinare e sovversivo che interessa in primo luogo la criminologica, ma attraverso l'intero campo delle scienze sociali e della filosofia.

Lino Rossi , criminologo, insegna all'Istituto Universitario Salesiano di Venezia, dove dirige il Master interdisciplinare in Criminologia, psicologia investigativa e psicopedagogia forense. Dirige il Centro Studi sul Genocidio presso la LIUM University di Bellinzona. Per FrancoAngeli coordina con A. Zappalà la collana Psicologia investigativa e criminale.

Indice:

Introduzione
L'approccio psicosociale e l'anali dell'intreccio
(Strutture storiche-sociali e rapporti autoritari; Personalità autoritaria e fuga dalla libertà; La psicologia di massa del fascismo)
Dalla costruzione situazionale alla matrice storico-sociale del male
(Perché le situazioni non sono comparabili?; La psicologia del gerarca e la funzione di comando; La psicologia del gerarca e la funzione di comando; La piscopatia burocratica: le carte dei campi di sterminio; Psicologia e psicopatia della pratica: il mondo di laggiù; Pratiche filosofiche di violenza e di crudeltà; Il potere e la "nuda vita"; Il contributo psicodinamico)
La forza come risposta all'inquietudine della violenza sociale; Crisi della cultura e aggravio della civiltà: famiglie e resilience collettiva; L'inquietudine del soggetto e la perdita della Kultur; Dalla filosofia dell'hitlerismo alla pratica della crudeltà; Il lutto collettivo, la sua elaborazione patologica e il collasso della resilience; L'identificazione del nemico e l'esperienza i guerra come fattore di violentizzazione)
Capro espiatorio, violenza sacra e violenza intima
(La guerra del sangue e la liberalizzazione del territorio; La decostruzione dell'alterità e la frontiera; Il capro espiatorio, il mito, la violenza sacra; Desiderio, incontro, "etero-cronia")
Cura poliziesca e violenza intima
(Che cos'è la cura poliziesca?; Il della purezza e il sentimento di pericolo; Cura poliziesca e nuove forme di violenza politica; Le ambiguità dell'attaccamento e la cura intima; La cura poliziesca nel controllo delle relazioni familiari: origini della personalità autoritaria)
Il campo: localizzazione e annientamento
(Dialettica della localizzazione: il territorio dei senza-stato; Crudeltà e percezione del dolore; Entrare nel campo; La psicologia del Lager)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici.

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