L'opera di G. Vallin prende le mosse da una nozione decisiva del pensiero di R. Guénon, quella di metafisica, senza comune misura con quel che la tradizione filosofica occidentale ha inteso con questo termine, e che ne rende anzi possibile una critica radicale, accostabile a quella di Nietzsche e Heidegger.
Essa schiude l'orizzonte di una philosophia perennis che, declinandosi quale "prospettiva metafisica" d'ispirazione "non-dualista", da un lato smaschera la metafisica "caricaturale" legittimamente combattuta da Kant, Marx e Nietzsche, e dall'altro intrattiene con il Moderno (e con le categorie filosofiche e teologiche del pensiero occidentale) una relazione ermeneutica di messa in luce reciproca che rende ragione dei suoi esiti nichilistici e spinge oltre essi, verso una nuova e ancora impensabile Trascendenza.
Le sue formulazioni concettuali più coerenti ed esplicite, e soprattutto inattaccabili da quel radicale sospetto nietzscheano o freudiano già enunciato e risolto nei testi dello yoga o nelle analisi psicologiche del buddhismo, si trovano nelle saggezze non dualiste d'Oriente (l'Advaita-vedanta di Sankara, il Madhyamika di Nagarjuna etc.): esse consentono di cogliere nel nichilismo l'esito necessario di una cultura dominata dalle conseguenze della "rivolta antiplatonica" di Aristotele e dal monoteismo dogmatico delle teologie filosofiche giudeo-cristiane (non la tradizione su Gesù), e fondata sull'affermazione, che il cogito cartesiano ha imposto con forza, dell'ego come soggetto.
La "prospettiva metafisica" di Vallin chiarisce il senso profondo del "tragico" che si trova alla radice dell'ego - che la dissoluzione nietzscheana del soggetto ha mostrato in tutta la sua potenza di negazione senza riuscire a venirne fuori se non nell'impotenza di una "inflazione archetipica" -, e attende l'evento che rovescia l'attuale "postmoderna" vicinanza del Nulla in prossimità del Non-essere, cioè l'Assoluto transpersonale che si trova al cuore delle tradizioni sapienziali d'Oriente e d'Occidente.
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L'opera di G. Vallin prende le mosse da una nozione decisiva del pensiero di R. Guénon, quella di metafisica, senza comune misura con quel che la tradizione filosofica occidentale ha inteso con questo termine, e che ne rende anzi possibile una critica radicale, accostabile a quella di Nietzsche e Heidegger.
Essa schiude l'orizzonte di una philosophia perennis che, declinandosi quale "prospettiva metafisica" d'ispirazione "non-dualista", da un lato smaschera la metafisica "caricaturale" legittimamente combattuta da Kant, Marx e Nietzsche, e dall'altro intrattiene con il Moderno (e con le categorie filosofiche e teologiche del pensiero occidentale) una relazione ermeneutica di messa in luce reciproca che rende ragione dei suoi esiti nichilistici e spi
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Franco Angeli
- Autore
- Cognetti Giuseppe
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978884644475