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Storia Confidenziale della Letteratura Italiana

Dalle origini a Dante

Rizzoli
Disponibile in copia unica
€ 20,00
Quantità

pp. 416, Milano
data stampa: 1987
codice isbn: 978881753225

Perché, in Italia, la letteratura italiana è (probabilmente) la meno conosciuta di tutte, la meno letta e quella considerata più noiosa? Diciamocelo tra noi, in confidenza: di tutto quello che avremmo dovuto imparare a scuola, ci sono rimasti in testa soltanto lunghe sequele di nomi e di date che non sembrano avere il minimo collegamento tra loro e titoli di libri che ci venivano presentati come importantissimi e di cui ci siamo ben guardati dal leggere una riga, se non in diaboliche antologie che sembrano concepite per raccogliere il peggio di ogni scrittore. Ma c'è qualche vecchio libro italiano che si può leggere con piacere? È possibile ripercorrere o studiare, divertendosi, la storia della nostra letteratura? Confidenzialmente sì, a patto però di procedere con un metodo che permetta finalmente di scoprire come e perché in una certa data e in un certo luogo a un tale è saltato in mente di scrivere una certa cosa (e se poi questa certa cosa era un capolavoro tanto meglio). Questa Storia confidenziale della letteratura italiana è il percorso in nomi, luoghi e date della nostra letteratura dal cosiddetto « indovinello veronese» dell'800 alla morte di Dante nel 1321 (quando i giochi sono fatti, quando il meglio è già stato scritto). Perché confidenziale? Perché parIa di certi vecchi libri con segretezza e discrezione, chiama difficili i libri difficili e noiosi i libri noiosi e perché spiega con franca brutalità perché certi libri bisogna leggeri i e perché certi altri è meglio non leggerli. Autori e opere, movimenti sociali e religiosi (ci sono anche i monaci del Nome della rosa), lotte politiche e scontri di fazioni fanno di questo volume un libro divertente, curioso, pratico e insostituibile per studiare, comprendere e gustare un'epoca letteraria - in cui alla fine campeggia Dante ricca di straordinari minori, di fantasiosissimi e poco conosciuti minimi, e soprattutto di date e luoghi che, messi in ordine logico da Giampaolo Dossena, sorprenderanno i lettori colti e orienteranno divertendoli, in un imprevedibile turismo letterario, quanti la letteratura italiana la devono studiare e quanti, invece, la leggono per il proprio esclusivo piacere personale nel loro prezioso tempo libero.

Giampaolo Dossena, classe 1930, ha lavorato venticinque anni come impiegato e dirigente nell'editoria libraria (Sansoni, Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori, Il Saggiatore, Bompiani), poi è passato al giornalismo («Espresso», «Europeo», attualmente «La Stampa») inventandosi una specializzazione nuova per l'Italia: quella di esperto di giochi. S'è occupato di letteratura italiana nel tempo libero, esordendo nel 1949 con un saggetto sul diario dell'Alfieri a cui dedicò benevola attenzione Benedetto Croce. Vive tra il centro storico di Milano e una casa a 1000 metri sull'Appennino.

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