Carrello
Un quadro completo e vivace dell'Italia religiosa del Duecento, che accanto ai protagonisti - Arnaldo da Brescia e Gioacchino da Fiore, san Francesco, Iacopone da Todi, Dante, e l'« ateo» Federico II - evoca innumerevoli figure di monaci, predicatori. borghesi, papi e sovrani. È proprio nel sentimento religioso di questo secolo, culminante nel misticismo di san Francesco, che Gebhart individua, a differenza di Burckhardt, le radici dell'età moderna.
Emile Gebhart (Nancy 1839-Parigi 1908), dopo essersi specializzato in letteratura e arte classica, dal 1879 insegnò alla Sorbona Letterature meridionali, divenendo ben presto uno dei più importanti punti di riferimento della cultura europea per i suoi corsi e pubblicazioni storiche sull'Italia del Medioevo e del Rinascimento. Tra le altre sue opere: Rabelais, la Renaissance et la Réforme (Parigi 1877); Les origines de la Renaissance en Italie (ivi 1879); Moines et papes (ivi 1896).