L'opera di Andrea da Bergamo, composta nell'ultimo quarto del secolo nono, costituisce per espressa dichiarazione dell' autore - la continuazione dell'Historia Langobardorum di Paolo Diacono, e la sua cronaca muove dal 744 (inizio del regno di Ratchis) e si conclude nell'anno 877 (morte di Carlo il Calvo). Il testo tràdito dal Codex Sangallensis 317 ff. 78-86 è tuttavia giunto mutilato della praefatiuncula e dell'inizio del capitolo I e del finale, ed è stato così dato alle stampe dal Mencke nel 1728 - edizione riportata compiutamente dal Muratori nelle Antiquitates del 1738. Il Codex Sangallensis 620 apografo collazionato dal Waitz per l'edizione del 1878 - a tutt'oggi quella di riferimento, anche nella versione con la prima traduzione italiana del 2002 - ha sanato la perdita delle linee incipitarie del codice ritenuto dal medesimo Waitz l'autografo.
Mentre molto si è scritto sullo spirito e sull'approccio storiografico e storicistico di Paolo Diacono, nulla o quasi si dice in relazione all'opera di Andrea. Per la sua chiarezza, assumiamo quale partenza queste parole di Stefano Gasparri:
"... Il cronista Andrea da Bergamo, nella sua continuazione di Paolo Diacono, a dimostrazione del fatto che il nesso storia-legislazione è un nesso forte, nel mondo longobardo... però non teorizza il buon governo... si limita solo molto prosaicamente a ricordare in modo puntiglioso gli interventi legislativi dei vari sovrani longobardi; il suo sembra perciò più un interesse erudito che una rivendicazione orgogliosa di un' eredità politica".
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L'opera di Andrea da Bergamo, composta nell'ultimo quarto del secolo nono, costituisce per espressa dichiarazione dell' autore - la continuazione dell'Historia Langobardorum di Paolo Diacono, e la sua cronaca muove dal 744 (inizio del regno di Ratchis) e si conclude nell'anno 877 (morte di Carlo il Calvo). Il testo tràdito dal Codex Sangallensis 317 ff. 78-86 è tuttavia giunto mutilato della praefatiuncula e dell'inizio del capitolo I e del finale, ed è stato così dato alle stampe dal Mencke nel 1728 - edizione riportata compiutamente dal Muratori nelle Antiquitates del 1738. Il Codex Sangallensis 620 apografo collazionato dal Waitz per l'edizione del 1878 - a tutt'oggi quella di riferimento, anche nella versione con la pr
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ciolfi
- Autore
- Andrea Da Bergamo
- ISBN
- 978888681055