“Dalle oscure cronache del duecento, scritte in latino, in spagnuolo o nei dialetti siciliani e catalani, fino alle storie imperiali germaniche, come quella del Kantorowicz che precede di pochi mesi questo volume, gli storici europei, durante sette secoli, hanno dovuto o sfiorare o approfondire la figura gigantesca ed enigmatica di Federico II di Svevia. Formidabile protagonista degli eventi della prima metà del secolo XIII, questo sovrano proteiforme appare rievocato e giudicato nel modo più diverso e contradittorio.
Nessuno può contestare la vastità del suo ingegno, ma pochi son quelli che concordano nel giudicare l'opera e il pensiero.
A volte egli è un distruttore del cattolicesimo, un eretico, forse il mancato fondatore di una nuova religione scismatica, come vorrebbe Huillard Breholles; a volte egli è un cattolico fervente in urto solo personale e non teoretico con i Papi, come con acuta indagine conclude il De Stefano; ora egli è la personificazione, il simbolo dell'idea imperiale germanica, come lo vorrebbero Zeller e Kantorowicz;[…]”
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“Dalle oscure cronache del duecento, scritte in latino, in spagnuolo o nei dialetti siciliani e catalani, fino alle storie imperiali germaniche, come quella del Kantorowicz che precede di pochi mesi questo volume, gli storici europei, durante sette secoli, hanno dovuto o sfiorare o approfondire la figura gigantesca ed enigmatica di Federico II di Svevia. Formidabile protagonista degli eventi della prima metà del secolo XIII, questo sovrano proteiforme appare rievocato e giudicato nel modo più diverso e contradittorio.
Nessuno può contestare la vastità del suo ingegno, ma pochi son quelli che concordano nel giudicare l'opera e il pensiero.
A volte egli è un distruttore del cattolicesimo, un eretico, forse il mancato fondatore d
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Corbaccio
- Autore
- Momigliano Eucardio
- ISBN
- 900000004306