Sin dalla notte dei tempi, l'uomo ha potuto assistere a un fenomeno inquietante che di volta in volta ha cercato di rimuovere, negare, nascondere o, al contrario, ostentare con ogni mezzo: il rapporto (spesso ambiguo) che intercorre tra potere e magia. Nell'antichità, infatti, chi deteneva il potere era un uomo dotato di facoltà straordinarie o che si appoggiava a un altro (il mago) che le avesse e le usasse al suo servizio; gli storici greci e romani raccontano, poi, come condottieri famosi prima della battaglia si affidassero alla «scienza» della divinazione o, quanto meno, ne cercassero un conforto. L'affermarsi del cristianesimo sembrò successivamente sconfiggere e cancellare i maghi che, non a caso, venivano definiti «stregoni» e accusati di commercio con il demonio, mentre l'Età dei Lumi liquidava come pure e semplici superstizioni di primitivi tali pratiche. Ma secoli di logica (o cosiddetta tale) non sono riusciti in moltissimi casi a infrangere il rapporto tra politica e magia, in quanto chi detiene il potere può essere tentato - per mantenerlo, per aumentarlo, per battere i suoi nemici o per illudersi semplicemente di farlo - di ricorrere, magari con fastidio o imbarazzo, a quella scienza antichissima che sembra permettere anche di prevedere il futuro. Ed ecco così, solo per fare un esempio, Adolf Hitler, negli ultimi tragici giorni del bunker, ossessionato non solo dai carri sovietici, ma anche da un'antica e oscura leggenda, quella del «mandorlo fiorito», che per il 1945 annunciava la morte del «leone uncinato». In questo libro l'autore ripercorre questa storia sconosciuta e affascinante da Richelieu ai giorni nostri, una vicenda sorprendente...
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Sin dalla notte dei tempi, l'uomo ha potuto assistere a un fenomeno inquietante che di volta in volta ha cercato di rimuovere, negare, nascondere o, al contrario, ostentare con ogni mezzo: il rapporto (spesso ambiguo) che intercorre tra potere e magia. Nell'antichità, infatti, chi deteneva il potere era un uomo dotato di facoltà straordinarie o che si appoggiava a un altro (il mago) che le avesse e le usasse al suo servizio; gli storici greci e romani raccontano, poi, come condottieri famosi prima della battaglia si affidassero alla «scienza» della divinazione o, quanto meno, ne cercassero un conforto. L'affermarsi del cristianesimo sembrò successivamente sconfiggere e cancellare i maghi che, non a caso, venivano definiti «stregoni»
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rizzoli
- Autore
- Galli Giorgio
- ISBN
- 978881784402
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