Ananda Kentish Coomaraswamy, noto in Italia per La trasfigurazione della natura nell'arte, continua e sviluppa nei saggi raccolti in questo volume la sua riflessione sull'arte, intesa come «teologia visiva». Oggi, spiega, nella società umanistica si è confinata la ragione dell'arte nella dimensione limitata del sentimento e dell'emozione, dimenticando che in origine non era il sentimento a muovere la mano dell'artista, ma una volontà di conoscenza e un atteggiamento d'amore nel riconoscimento della natura simbolica della realtà. Richiamandosi ai testi tradizionali d'Oriente e d'Occidente, Coomaraswamy sottolinea che in una società integrale la vera arte è tanto utile quanto bella, ovvero la sua bellezza è in diretta dipendenza dalla sua utilità, e che essa è nel contempo una macrometafora mediatrice del sacro attraverso la forma.
Queste tesi, che già trent'anni fa offrivano un'alternativa perentoria alle formule della critica dominante, a maggior ragione devono essere meditate oggi, non per denunciare la sterilità spirituale di tanta arte contemporanea, ma per risvegliare noi moderni alla coscienza di una realtà metafisica cui le forme dell'arte, attraverso simbolismi adeguati, hanno da sempre alluso.
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Ananda Kentish Coomaraswamy, noto in Italia per La trasfigurazione della natura nell'arte, continua e sviluppa nei saggi raccolti in questo volume la sua riflessione sull'arte, intesa come «teologia visiva». Oggi, spiega, nella società umanistica si è confinata la ragione dell'arte nella dimensione limitata del sentimento e dell'emozione, dimenticando che in origine non era il sentimento a muovere la mano dell'artista, ma una volontà di conoscenza e un atteggiamento d'amore nel riconoscimento della natura simbolica della realtà. Richiamandosi ai testi tradizionali d'Oriente e d'Occidente, Coomaraswamy sottolinea che in una società integrale la vera arte è tanto utile quanto bella, ovvero la sua bellezza è in
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- Ananda K. Coomaraswamy
- ISBN
- 5609