Convinto che la morte degli dei pagani si sarebbe trasformata in morte dell'Impero e dello Stato, Giuliano Imperatore (361-363) aveva tentato di riproporre, contro la predicazione "irrazionale" del falegname di Galilea, le mitologie come religione, sforzandosi di dare al paganesimo una liturgia che ne rigenerasse la cultura. E per questo è passato alla storia come L'Apostata. Numerosi letterati, soprattutto decadentisti, e tra gli ultimi Gore Vidal, hanno tentato di rivalutarne il ruolo e l'opera. Benoist-Méchin tenta il ritratto a tutto tondo di questo condottiero-scrittore, che cercò di emulare Achille e Alessandro Magno, di questo imperatore-filosofo che incarnò e interpretò, nel secolo IV, lo scontro culturale tra cristianesimo e paganesimo.
Convinto che la morte degli dei pagani si sarebbe trasformata in morte dell'Impero e dello Stato, Giuliano Imperatore (361-363) aveva tentato di riproporre, contro la predicazione "irrazionale" del falegname di Galilea, le mitologie come religione, sforzandosi di dare al paganesimo una liturgia che ne rigenerasse la cultura. E per questo è passato alla storia come L'Apostata. Numerosi letterati, soprattutto decadentisti, e tra gli ultimi Gore Vidal, hanno tentato di rivalutarne il ruolo e l'opera. Benoist-Méchin tenta il ritratto a tutto tondo di questo condottiero-scrittore, che cercò di emulare Achille e Alessandro Magno, di questo imperatore-filosofo che incarnò e interpretò, nel secolo IV, lo scontro culturale tra cristianesimo e paganesimo.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- Benoist-Méchin Jacques
- Info testo
- Traduzione di Mario Merlo
- Info libro
- pp.384; Ill. b/n; Milano
- Anno stampa
- 1979
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000010979
- Condizione
- Usati