«C’è più spiritualità nel nostro corpo che non nella nostra migliore teologia».
È quello che ci dice Tolentino nella Mistica dell’istante, un libro poetico e frammentario, snodato in un percorso che solca spazio e tempo attraverso le parole di mistici, letterati, artisti. Il risultato è una straordinaria geografia interiore e umana che con il soccorso di poesia e cinema, letteratura e testi biblici può indicarci i modi di una mistica alla portata di tutti. Perché per Tolentino esiste una mistica da praticare nel qui e ora della vita, che parte dall’uomo tutto intero, anima e corpo, sensazioni e relazioni.
Questa mistica è la mistica dell’istante. Che riconosce come porta d’ingresso al divino nella nostra vita i cinque sensi, ossia quanto di più concreto e corporeo ci caratterizza, esperienza d’altronde già ben nota alle Scritture, per le quali il corpo è immagine e somiglianza di Dio. Leggendo impariamo così che gustare, vedere, annusare, ascoltare e toccare Dio si può nell’istante che ci è dato di vivere e che ci appartiene. Perché la mistica non è altro che un’esperienza quotidiana, solidale e inclusiva.
«Dio anche se ci troviamo nella miseria estrema, ama la nostra bellezza. Così, dentro alla tua notte, brilla immobile la luce di una stella».
Questo nostro tempo frettoloso ha un estremo bisogno di mistica. Una frase che sembra la regina delle contraddizioni: come può l’esercizio interiore per eccellenza, l’intimo cammino verso la contemplazione del divino che richiede l’abbandono se non la rottura dei legami con il mondo, venire in soccorso delle donne e degli uomini di oggi? Eppure José Tolentino Mendonça non ha dubbi. Esiste una mistica da praticare nel qui e ora della vita, che parte dall’uomo tutto intero, anima – certo – ma anche corpo, sensazioni, relazioni. È la ‘mistica dell’istante’, che riconosce come portali d’ingresso del divino nella nostra vita i cinque sensi, quanto di più concreto e corporeo ci caratterizza. E, a pensarci, è un’esperienza ben nota alle Scritture, per le quali il corpo è immagine e somiglianza di Dio. È grammatica di Dio che si inscrive nella nostra pelle. È la lingua materna di Dio. Questo libro poetico e volutamente frammentario, aperto alla modulazione personale di ognuno, ci guida per mano per insegnarci come fare, come riconoscere in ciascuno dei sensi l’occasione di incontri che nel presente ci schiudano frammenti di infinito: un infinito che diventa semplice gesto, suono armonioso, profumo di nuovo, sapore frugale…
Con il soccorso della poesia, di certi film e libri universali, di storie di vita, di suggestioni per una lettura dei testi biblici nuova eppure così vicina alle radici originarie, Tolentino ci indica i modi di questa mistica alla portata di tutti. Impariamo così che gustare, vedere, annusare, ascoltare e toccare Dio si può nell’istante che ci è dato di vivere e che ci appartiene. Perché l’istante «è il contatto fra le infinite possibilità dell’amore divino e l’esperienza mutevole dell’umano. È il fango in cui la vita si modella e si scopre. È il fragile ponte di corda che unisce il tempo e la promessa».
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«C’è più spiritualità nel nostro corpo che non nella nostra migliore teologia».
È quello che ci dice Tolentino nella Mistica dell’istante, un libro poetico e frammentario, snodato in un percorso che solca spazio e tempo attraverso le parole di mistici, letterati, artisti. Il risultato è una straordinaria geografia interiore e umana che con il soccorso di poesia e cinema, letteratura e testi biblici può indicarci i modi di una mistica alla portata di tutti. Perché per Tolentino esiste una mistica da praticare nel qui e ora della vita, che parte dall’uomo tutto intero, anima e corpo, sensazioni e relazioni.
Questa mistica è la mistica dell’istante. Che riconosce come porta d&rsq
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Vita E Pensiero
- Autore
- Tolentino Mendonça José
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978883432952