L’indagine sul rapporto tra Flavio Claudio Giuliano e la retorica ha la sua ragion d’essere nell’imbarazzo che attraversa gli studi giulianei in epoca moderna a motivo dell’attività panegiristica del periodo del cesarato: con la parziale eccezione di quello per Eusebia, i due encomi dedicati dal giovane Giuliano a Costanzo II sono stati avvertiti come non confacenti all’austera figura del monarca filosofo, come azione da giustificare; considerati, insomma, in quanto all’atto che essi rappresentano, non già, prima di tutto, quali testi da valutare in sé. E atto di opportunismo politico, più che di adesione del Cesare al modello di un genere letterario, le cui “leggi” erano parte della sua formazione culturale, non meno che della più generale prassi di comunicazione politica della sua epoca. La ne-gativa percezione del bagaglio retorico di larga parte della produzione letteraria tardoantica è ormai tramontata, sia per l’interesse crescente suscitato dalla letteratura “sofistica” d’epoca imperiale, sia come conseguenza peculiare della più generale “esplosione di tardoantico” che ha caratterizzato gli indirizzi della ricerca storica sull’antichità negli ultimi decenni. Tale nuovo approccio ha condotto all’esigenza di una revisione del giudizio critico leopardiano sul «tempo di Giuliano [...] tutto sofistico»: retorica, filosofia e politica – questo studio intende mostrarlo – rappresentano infatti aspetti complementari della complessa e, per molti versanti, eccezionale personalità di Giuliano, che nella cosciente contrapposizione a Costantino segnò col suo breve regno l’altro polo della storia del IV sec.
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Retorica, Filosofia e Politica in Giuliano Cesare
Edizioni Dell'Orso
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L’indagine sul rapporto tra Flavio Claudio Giuliano e la retorica ha la sua ragion d’essere nell’imbarazzo che attraversa gli studi giulianei in epoca moderna a motivo dell’attività panegiristica del periodo del cesarato: con la parziale eccezione di quello per Eusebia, i due encomi dedicati dal giovane Giuliano a Costanzo II sono stati avvertiti come non confacenti all’austera figura del monarca filosofo, come azione da giustificare; considerati, insomma, in quanto all’atto che essi rappresentano, non già, prima di tutto, quali testi da valutare in sé. E atto di opportunismo politico, più che di adesione del Cesare al modello di un genere letterario, le cui “leggi” erano parte della sua formazione cul
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Dell'Orso
- Autore
- Pagliara Alessandro
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978886274377
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