La cultura dell’India c’insegna, per bocca del saggio Sanatsujàta, che non c’è morte, perché «la morte è distrazione e l’attenzione immortalità» (Mahabharata V,42,4).
Si ha oggi la percezione che sia più che mai importante imparare a fermarsi e a guardarsi dentro per riscoprire il senso del nostro esistere nello spazio e nel tempo, diventare consapevoli del fatto che la meta verso cui siamo diretti trascende lo spazio e il tempo e riflettere contemporaneamente sulla cultura nella quale lo yoga è nato.
Frutto di anni di insegnamento nei corsi di formazione per insegnanti yoga, questo libro - che conserva in qualche modo l’immediatezza del parlato - vuol essere di aiuto non solo per i futuri yogin, ma per tutte le persone in cerca di un momento di riflessione e di autenticità.
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La cultura dell’India c’insegna, per bocca del saggio Sanatsujàta, che non c’è morte, perché «la morte è distrazione e l’attenzione immortalità» (Mahabharata V,42,4).
Si ha oggi la percezione che sia più che mai importante imparare a fermarsi e a guardarsi dentro per riscoprire il senso del nostro esistere nello spazio e nel tempo, diventare consapevoli del fatto che la meta verso cui siamo diretti trascende lo spazio e il tempo e riflettere contemporaneamente sulla cultura nella quale lo yoga è nato.
Frutto di anni di insegnamento nei corsi di formazione per insegnanti yoga, questo libro - che conserva in qualche modo l’immediatezza del parlato - vuol essere di aiuto
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Magnanelli
- Autore
- Piano Stefano
- ISBN
- 978888156185