Le Tavole di Gubbio, scoperte nel 1444, sono il più importante testo rituale di tutta l'antichità classica. Non possediamo nulla di simile nè in lingua latina nè in lingua greca: per trovare paralleli, bisogna ricorrere a letterature del vicino o lontano Oriente.
Accanto all'interesse storico-religioso, le Tavole hanno un interesse linguistico, perchè sono il documento fondamentale della lingua degli antichi Umbri, lingua indeuropea introdotta in Italia dopo il latino, che nei riguardi del latino ha subìto e esercitato influenze notevoli, ma che nella sua forma originaria rispecchia una tradizione indeuropea sensibilmente diversa, volta a volta, più vicina al greco, o a lingue germaniche o altre ancora.
Per la scienza dell'antichità in generale, le Tavole hanno infine importanza per il quadro che ci danno della struttura di una città-stato italica, nella sua attività amministrativa, nelle tracce superstiti di un passato diverso per luoghi e vicende, nel suo progressivo avvicinamento all'orbita romana.
Le Tavole sono in numero di sette, di ineguale grandezza. La differenza più appariscente consiste nel fatto che alcune (quattro interamente e una in parte) sono scritte in un alfabeto nazionale derivato da un alfabeto etrusco, le rimanenti in alfabeto latino lievemente adattato alle esigenze della lingua umbra. La differenza di alfabeto corrisponde ai due momenti essenziali della storia così dell'antica Gubbio come di qualsiasi città-stato dell'Italia centrale: un primo periodo di inserimento nella cultura etrusca, un secondo in cui si risente sempre più nettamente di una moda e di modelli romani.
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Le Tavole di Gubbio, scoperte nel 1444, sono il più importante testo rituale di tutta l'antichità classica. Non possediamo nulla di simile nè in lingua latina nè in lingua greca: per trovare paralleli, bisogna ricorrere a letterature del vicino o lontano Oriente.
Accanto all'interesse storico-religioso, le Tavole hanno un interesse linguistico, perchè sono il documento fondamentale della lingua degli antichi Umbri, lingua indeuropea introdotta in Italia dopo il latino, che nei riguardi del latino ha subìto e esercitato influenze notevoli, ma che nella sua forma originaria rispecchia una tradizione indeuropea sensibilmente diversa, volta a volta, più vicina al greco, o a lingue germaniche o altre ancora.
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Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Sansoni
- Autore
- Devoto Giacomo
- ISBN
- 8532