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Estratto dalla Introduzione
Nel 1974 il Museo Egizio di Torino celebrò il suo centocinquantenario.
Nel 1974 il Museo Egizio di Torino celebrò il suo centocinquantenario.
La data corona una vicenda illustre: creato nel 1824 da Carlo Felice, re di Sardegna, e insediato nel Palazzo Accademia delle Scienze, l'Istituto fu il primo «grande» del genere nel mondo, matrice della egittologia per studi condotti in esso da Jean François Champollion nello stesso anno 1824; aperto al pubblico nel 1831, arricchito per nuove acquisizioni nei periodi 1900-1914 e 1960-1970, conta oggi fra i principali nel mondo.
Sulla marcia, come si suol chiamare, dell'Istituto, dalle origini a oggi, lo scrivente ha raccolto - in trent'anni di servizio presso il medesimo un certo numero di notizie concernenti le materie più disparate, dall'amministrazione di Stato all'egittologia, dall'architettura del Barocco al collezionismo d'arte e cosi via.
Nel pubblicare ad insieme tali documentazioni si è creduto fare cosa utile, e non solo ai singoli esperti delle diverse materie - ché in tal caso meglio sarebbe stato darne contezza in articoli separati - ma anche e in particolare al museologo.
La vicenda qui esposta dimostra infatti, come in tal organismo complesso quale un museo, ogni parte condiziona le altre, si che l'evento più banale in ordine a impianti, può influire su altri di ordine scientifico.
Inoltre, parve doveroso far conoscere ai futuri conservatori, ogni dato possibilmente utile ad un loro operare, senza pericolo di errori già occorsi in passato.
Fra le tante materie cui s'è accennato, tre appaiono tuttavia le principali, che evolvendo trascinano le altre. Esse s'intitolano alla sistemazione, allo status amministrativo e all'incremento delle raccolte....