Carrello
Dalla XVIII alla XX dinastia, attraverso cinque secoli, l'Egitto diviene una potenza nazionalista e conquistatrice, conosce un periodo di prosperità e di benessere, vede fiorire, con l'afflusso di nuove ricchezze e di pingui bottini di guerra, un'arte nuova che pur caratterizzandosi per la profusione degli ornamenti preziosi si mantiene sotto l'egida della divinità e del faraone. Nel corso delle tre dinastie emergono le gigantesche figure di Amenophis IV (Akhenaton), Tutankhamon e Ramses II, artefici il primo di un movimento ereticale cui si accompagna una breve ma intensa rivoluzione artistica, il secondo di una "restaurazione" che renderà agli antichi dei il primitivo splendore, il terzo di una egemonia militare e di un'arte imperiale che faranno del suo lungo regno (66 anni) un' epoca tra le più grandiose della storia egiziana. A Ramses II farà seguito, dopo il grigiore politico degli ultimi ramessidi, la caduta del Nuovo Impero e il Terzo Periodo Intermedio, quel lungo periodo di ristagno e di decadenza che sarà oggetto del terzo e ultimo volume della serie, L'Egitto del crepuscolo.