«Liberaci, o Signore, dall'ira degli uomini del Nord». Mille anni fa questa preghiera risuonava spesso nei conventi della Francia settentrionale, ed era più che giustificata: le scorrerie dei Vichinghi andavano da azioni spicciole di pirateria lungo le coste a spaventose invasioni alla ricerca di nuove terre da colonizzare.
Iniziata prima dell'800 d. C., l'espansione vichinga occupa due secoli, e lascia tracce cospicue non solo nell'Europa occidentale, ma anche, attraverso il Mediterraneo, da Gibilterra all'Asia Minore e in quella che è l'odierna Russia occidentale. Perché il fenomeno vichingo assunse queste proporzioni? Perché la Scandinavia era forte, e il resto dell'Europa debole? Quali forze interne spingevano i Vichinghi a compiere le loro incursioni, i loro mitici viaggi? E infine, chi erano e come vivevano i popoli conosciuti sotto questo nome?
Il volume dello storico danese Johannes Brondsted risponde esaurientemente a tali interrogativi, e fornisce un quadro dettagliato e avvincente della vita quotidiana dei Vichinghi, indagata in tutti i suoi aspetti: le armi e gli utensili, gli indumenti e i monili, le navi e gli altri mezzi di trasporto, come i carri e le slitte, le città, le fortificazioni, le monete, i pesi, le misure, le iscrizioni runiche (fonte preziosa di informazioni), le arti, le condizioni di vita e l'organizzazione sociale, le credenze religiose, gli sconvolgenti riti funebri, di cui un diplomatico arabo del X secolo ci ha lasciato una descrizione accurata e perplessa.
L'ideale vichingo di perfezione umana è riflesso negli eroi delle saghe nordiche, siano essi mitici o storici, che tutti sfoggiano le qualità piu rispettate: coraggio, temerarietà, audacia, abbandono nell'amore, disprezzo della morte, munificenza, forza d'animo, fedeltà; mentre sull'altro piatto della bilancia stanno la crudeltà, lo spirito di vendetta, la derisione, l'odio e la malizia. «Questi sono gli ingredienti - conclude l'autore - con cui le saghe islandesi medievali, con la loro grande tradizione, ricreano gli eroi della tramontata èra vichinga».
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«Liberaci, o Signore, dall'ira degli uomini del Nord». Mille anni fa questa preghiera risuonava spesso nei conventi della Francia settentrionale, ed era più che giustificata: le scorrerie dei Vichinghi andavano da azioni spicciole di pirateria lungo le coste a spaventose invasioni alla ricerca di nuove terre da colonizzare.
Iniziata prima dell'800 d. C., l'espansione vichinga occupa due secoli, e lascia tracce cospicue non solo nell'Europa occidentale, ma anche, attraverso il Mediterraneo, da Gibilterra all'Asia Minore e in quella che è l'odierna Russia occidentale. Perché il fenomeno vichingo assunse queste proporzioni? Perché la Scandinavia era forte, e il resto dell'Europa debole? Quali forze interne spingevano i Vichinghi
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Einaudi
- Autore
- Brondsted Johannes
- ISBN
- 978880604545