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Lì dove batte il cuore

Lì dove batte il cuore

Larson Kay
Ubiliber
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Il 29 agosto 1952, alla Maverick Concert Hall di Woodstock, il pianista David Tudor si siede al pianoforte per eseguire in prima assoluta il nuovo brano del compositore. Sistema il leggio, abbassa il coperchio della tastiera, vi appoggia un cronometro e inizia a studiare la partitura. Di tanto in tanto ne gira le pagine con la concentrazione e il tempismo di chi è immerso nell’esecuzione, ma non suona una sola nota. Alla fine di ogni movimento alza brevemente il coperchio, per richiuderlo all’inizio del movimento successivo: un piccolo gesto che scandisce i tre “tempi” del silenzio, mentre il cronometro segna 33”, 2’40” e 1’20”. Nessun suono riempie la sala, che a poco a poco si satura del malcontento di un pubblico convinto di essere stato deriso da uno spettacolo ridicolo e oltraggioso.

Descrizione

Il 29 agosto 1952, in una giornata grigia e afosa, alla Maverick Concert Hall di Woodstock, nello stato di New York, il pianista David Tudor – amico e interprete prediletto di John Cage – si siede al pianoforte per eseguire in prima assoluta il nuovo brano del compositore. Sistema il leggio, abbassa il coperchio della tastiera, vi appoggia un cronometro e inizia a studiare la partitura. Di tanto in tanto ne gira le pagine con la concentrazione e il tempismo di chi è immerso nell’esecuzione, ma non suona una sola nota. Alla fine di ogni movimento alza brevemente il coperchio, per richiuderlo all’inizio del movimento successivo: un piccolo gesto che scandisce i tre “tempi” del silenzio, mentre il cronometro segna 33”, 2’40” e 1’20”. Nessun suono riempie la sala, che a poco a poco si satura del malcontento di un pubblico convinto di essere stato deriso da uno spettacolo ridicolo e oltraggioso.

Nessuno dei presenti aveva colto la vera portata di 4’33”: nessuno immaginava di aver assistito alla prima esecuzione di un brano che, portando in scena il silenzio e ponendo l’accento sull’indeterminazione e sull’ascolto dei suoni del mondo intorno a noi, sarebbe stato considerato negli anni a venire l’opera capace di sovvertire l’intera storia della musica.

Per Cage, tuttavia, non si trattava affatto di una semplice provocazione, ma dell’esito di un percorso interiore, profondo e coerente, che aveva guidato la sua vita e la sua produzione fino a quel giorno.

A rendere possibile questa svolta era stato l’incontro con il pensiero orientale, in particolare con il buddhismo Zen, attraverso l’insegnamento dello studioso giapponese D.T. Suzuki: una svolta che segna un radicale cambio di paradigma non solo rispetto a ciò che si considera musica, ma nel modo stesso di accostarsi alla realtà.

In questa biografia – la prima a ricostruire sistematicamente il legame tra la ricerca artistica di Cage e il suo cammino spirituale – Kay Larson segue la fitta trama di incontri, letture e studi che portò questa figura poliedrica a simili intuizioni. Il libro è un’intensa conversazione con Cage, da cuore a cuore, che ne illumina i moti dell’animo e ripercorre i passi di quel risveglio.

La narrazione scorre fluida tra le parole dell’artista, i fatti e i protagonisti di quel momento fecondo in cui il buddhismo entrò nell’immaginario occidentale, dalla Beat Generation alle avanguardie. Con tratti precisi e brillanti, Larson disegna l’arco di una rivelazione personale e restituisce il pensiero di un genio del Novecento che seppe illuminare un’intera generazione di protagonisti dell’arte – da Merce Cunningham a Morton Feldman, da Robert Rauschenberg ad Andy Warhol, da Yoko Ono a Jasper Johns e Leo Castelli, per citarne alcuni – regalando ai lettori tutto il fermento intellettuale e il sapore di un’epoca irripetibile.

Kay Larson è critica d’arte, giornalista e scrittrice. Dopo gli esordi nella stampa alternativa, è stata redattrice di ARTnews, critica d’arte del Village Voice e, per quattordici anni, del New York Magazine; ha collaborato a lungo con il New York Times. Praticante buddhista, nel 1994 ha intrapreso la via dello Zen allo Zen Mountain Monastery, sui monti Catskill, e oggi segue la tradizione tibetana. Ha dedicato oltre quindici anni di ricerca alla stesura di questa biografia.

Dettagli del prodotto

Editore
Ubiliber
Autore
Larson Kay
Sottotitolo
John Cage, il buddhismo Zen e l'esperienza interiore degli artisti
Info libro
pp.576; Roma
Anno stampa
2026
Disponibilità
1 Libro
ISBN
979125647053
Condizione
Nuovo

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