Il titolo generale sovrapposto alla raccolta in tre volumi di una scelta di saggi vecchi e nuovi che l'Editore ha voluto ospitare nelle sue collane - Saggi storici sulla religione italiana - è sicuramente un cappello troppo grande per la testa che copre. E dunque è onesto avvertire che in nessuna delle pagine che seguono il lettore troverà il sostantivo 'religione' in simbiosi con l'aggettivo 'italiana'. Troverà certo italiani coinvolti per idee, pratiche, uffici, poteri, benefici, disgrazie e disavventure in questioni riguardanti la religione cristiana e la Chiesa cattolica. Ma se da questa o quella vicenda emerga il profilo di una religione specificamente italiana, lo giudicherà il lettore, non dimenticandosi però che tutte queste ricerche riguardano una fase storica di conflitti religiosi che nacquero proprio dai contrasti e dai dubbi su quale dovesse essere la religione della popolazione della penisola. Solo il modo e i mezzi con cui furono regolati i rapporti di forza dovevano decidere i lineamenti futuri di tale religione, quelli che dovevano diventare abituali e familiari alle generazioni dei secoli successivi. L'interesse che ha mosso l'autore è stato quello di conoscere le premesse del presente e dell'ambiente dove si è trovato a vivere, come chi cerchi di trovare i basamenti antichi di un edificio moderno. E dunque, se quel titolo apparirà inadeguato per eccesso di ambizione o addirittura truffaldino per la povertà della merce che nasconde, i pochi lettori dell'opera siano pazienti: tengano conto che, trattandosi di una scelta tra studi disseminati lungo quarant'anni, si doveva pur indicare il nome del cantiere dove l'autore ha lavorato nella parte adulta della sua esistenza.
Il campo specifico dove si è svolto il lavoro è quello compreso tra la fine del '400 e l'età del Concilio di Trento e della Controriforma. Un'età lontana nel tempo ma fin troppo vicina per una ragione molto semplice: l'unità del popolo italiano ha una radice nel cattolicesimo tridentino e nella pratica sociale delle forme rituali e istituzionali in cui si esprime l'appartenenza a una religione. L'Italia appariva a Alessandro Manzoni «una d'altare»: e la definizione continua ad apparire esatta. Così come accadeva ieri ai coscritti dell'esercito nazionale di leva, ancor oggi gli italiani continuano a essere censiti meccanicamente come cattolici a prescindere dalle loro convinzioni e dalle pratiche in cui si manifesta la loro religiosità, anzi evitando in ogni modo di inquietarne il senso di conformità per non dire il conformismo di quella "religione sociologica" che ha preso da secoli il posto della scelta di coscienza individuale.
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Eresie e Devozioni - I. Eresie
Edizioni di Storia e LetteraturaIl titolo generale sovrapposto alla raccolta in tre volumi di una scelta di saggi vecchi e nuovi che l'Editore ha voluto ospitare nelle sue collane - Saggi storici sulla religione italiana - è sicuramente un cappello troppo grande per la testa che copre. E dunque è onesto avvertire che in nessuna delle pagine che seguono il lettore troverà il sostantivo 'religione' in simbiosi con l'aggettivo 'italiana'. Troverà certo italiani coinvolti per idee, pratiche, uffici, poteri, benefici, disgrazie e disavventure in questioni riguardanti la religione cristiana e la Chiesa cattolica. Ma se da questa o quella vicenda emerga il profilo di una religione specificamente italiana, lo giudicherà il lettore, non dimenticandosi però che tutte
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni di Storia e Letteratura
- Autore
- Prosperi Adriano
- ISBN
- 978886372087