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Pungolo dei Discepoli (Il) - Malmad ha-talmidin

Pungolo dei Discepoli (Il) - Malmad ha-talmidin

Officina Studi Medievali
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La figura di Anatoli (ca. 1194-1256), pensatore ebreo, intessuto dei più profondi valori della tradizione religiosa ebraica, si colloca tra la Provenza del XIII secolo, dove nasce e trascorre gran parte della sua vita e la corte siciliana di Federico II Hohenstaufen, dove si trova già dal 1231. Qui, oltre ad esercitare l'attività di medico, collaborò con Michele Scoto nel lavoro di traduzione, dall'arabo in ebraico, di parte del Commento di Averroè alle opere di Aristotele. Fine conoscitore dei testi biblici e del Talmud, studia i testi della grecità classica sia con la mediazione arabo-islamica che con quella di Maimonide.
Il Malmad ha-talmidim (Il Pungolo dei discepoli) - una raccolta di sermoni sul P

Descrizione

La figura di Anatoli (ca. 1194-1256), pensatore ebreo, intessuto dei più profondi valori della tradizione religiosa ebraica, si colloca tra la Provenza del XIII secolo, dove nasce e trascorre gran parte della sua vita e la corte siciliana di Federico II Hohenstaufen, dove si trova già dal 1231. Qui, oltre ad esercitare l'attività di medico, collaborò con Michele Scoto nel lavoro di traduzione, dall'arabo in ebraico, di parte del Commento di Averroè alle opere di Aristotele. Fine conoscitore dei testi biblici e del Talmud, studia i testi della grecità classica sia con la mediazione arabo-islamica che con quella di Maimonide.
Il Malmad ha-talmidim (Il Pungolo dei discepoli) - una raccolta di sermoni sul Pentateuco, esempio di esegesi filosofica - redatta in ebraico e mai tradotta in altra lingua, è una preziosa fonte sull'ambiente culturale della corte di Federico Il.
Nel testo è costantemente presente sia il riferimento ad Aristotele, come era tramandato dalle scuole arabe, sulla base dei commenti di Averroè ed Avicenna, come pure a Maimonide, ma vi è anche l'eco delle "culture mediterranee" proprie della corte di Federico II, nonché della cosiddetta "scolastica" cristiana. Così si trovano accanto alle interpretazioni bibliche di Maimonide, o di altre fonti della tradizione ebraica, quelle del cristiano Michele Scoto e dello stesso imperatore Federico.
Il Pungolo dei discepoli si propone essenzialmente, come indica lo stesso titolo, di incitare allo studio approfondito della Scrittura, per scoprirne i nascosti significati. Il testo biblico ha, infatti, secondo Anatoli, un senso rivelato, più immediato ed evidente, ed uno oscuro, più complesso e nascosto, che coincide con quello "filosofico".

Il Malmad ha-talmidim (Il Pungolo dei discepoli), trattato omiletico-filosofico del tredicesimo secolo, composto da Ja'aqov Anatoli alla corte di Federico II di Svevia, redatto all'origine in ebraico e mai tradotto in altra lingua, ha una vasta tradizione manoscritta.
Il testo ebraico, nell'unica edizione a stampa oggi disponibile (Mekize Nirdamim, Lyck 1866) viene qui riprodotto integralmente. Si è trattato, in questo caso, di una difficile, lenta e complessa ricostruzione grafico-editoriale del testo curata pagina per pagina con certosina attenzione ripulendo, riga per riga e per singolo foglio, il testo disponibile. Il testo ebraico del Malmad ha-talmidim è oggi disponibile, per altro, in pochissime copie in tutto il mondo.

Dettagli del prodotto

Editore
Officina Studi Medievali
Autore
Anatoli Ja' Aqov
ISBN
978888861547

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