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«Direi che l'antichità classica, se non ci offre più modelli validi, se non è più il tempio dei valori eterni o degli archetipi, resta, però, nel nostro orizzonte storico immediato, che è quello europeo, nell'orizzonte in cui ci muoviamo quando dobbiamo affrontare alcuni problemi di fondo: non vi troviamo oracoli a cui chiedere risposte, ma ci rivela le nostre origini, non tanto vicine da essere sentite come le radici che ci nutrono, abbastanza vicine per chiarire fino in fondo la nostra Situazione e per essere coinvolte nella soluzione di problemi importanti della nostra vita.»
Le parole di Antonio La Penna illustrano con chiarezza lo spirito che anima i suoi scritti raccolti in questo volume. Testimonianza di una incessante attività di ricerca e di confronto con i testi, essi toccano temi di storia della cultura o si concentrano su minute questioni testuali, sempre ribadendo la necessità di quell'approccio storico, alieno da qualsiasi romantizzazione dell'antico, che è forse il contributo più importante dato da La Penna allo studio dei classici.