• -5%
Inni agli Dèi

Inni agli Dèi

Callimaco
Aracne
Disponibile
15,20 € 16,00 € -5%
Nessuna tassa
Di Callimaco, indiscusso caposcuola del periodo alessandrino e teorizzatore della poetica ellenistica, ci sono pervenuti sei Inni dedicati alle divinità del culto tradizionale. Ma, più che alla religione, il poeta è interessato alla sperimentazione letteraria e alla poesia, e le sue divinità non si collocano all’interno di una fede, ma permangono come esemplari che permettono a lui e al suo pubblico di trovare intellettualisticamente, guardando al passato, un’identità nazionale e culturale: splendidi e maestosi, gli dèi callimachei sono simulacri che la folla festeggia con danze e processioni e che il poeta celebra con ineguagliabile armonia ed equilibrio, attingendo alla sua sterminata cultura. Il volume raccoglie, oltre agli Inni, anch

Descrizione

Di Callimaco, indiscusso caposcuola del periodo alessandrino e teorizzatore della poetica ellenistica, ci sono pervenuti sei Inni dedicati alle divinità del culto tradizionale. Ma, più che alla religione, il poeta è interessato alla sperimentazione letteraria e alla poesia, e le sue divinità non si collocano all’interno di una fede, ma permangono come esemplari che permettono a lui e al suo pubblico di trovare intellettualisticamente, guardando al passato, un’identità nazionale e culturale: splendidi e maestosi, gli dèi callimachei sono simulacri che la folla festeggia con danze e processioni e che il poeta celebra con ineguagliabile armonia ed equilibrio, attingendo alla sua sterminata cultura. Il volume raccoglie, oltre agli Inni, anche un altro esempio della poesia erudita di Callimaco, momento culminante della nuova estetica alessandrina: la novella di Aconzio e Cidippe, molto nota nell’antichità e a noi parzialmente restituita da un papiro d’Ossirinco pubblicato nel 1910.

Callimaco (Cirene 305 ca - Alessandria 240 ca a.C.) poeta greco. Di famiglia nobile, trascorse l’infanzia a Cirene. Trasferitosi ad Alessandria, fu maestro di scuola nel sobborgo di Eleusi, ma riuscì poi ad affermarsi e a guadagnarsi il favore della corte. Da allora gli avvenimenti di maggiore rilievo nella sua vita furono la produzione delle sue opere e le polemiche letterarie con gli avversari. Lavorò alla famosa Biblioteca, per la quale pubblicò in 120 libri un catalogo ragionato, cioè una enorme storia letteraria. Godette di grande fama (è l’autore più citato nell’antichità classica dopo Omero), ma della sua produzione vastissima (800 libri secondo alcuni) poco ci è giunto (per lo più in papiri). L’opera più importante erano gli Aitia (Cause o Origini), una raccolta di elegie narrative, in cui erano esposte leggende rare di dèi o di eroi per spiegare l’origine di una cerimonia, di un costume contemporaneo, di un toponimo curioso o di altro ancora. Dell’opera, in distici elegiaci e divisa in 4 libri, abbiamo un centinaio di frammenti, tra cui la famosa Chioma di Berenice (già nota nella traduzione di Catullo), che è l’unica opera databile: dopo il 246-245. Vi si narra l’offerta votiva ad Afrodite − per il felice ritorno di Tolomeo Evergete da una campagna in Asia − di un ricciolo della regina e la sua trasformazione in costellazione celeste. Agli Aitia seguivano i Giambi, 13 componimenti in metro giambico, che forse influirono sulla satira romana, i Carmi lirici, l’Ecale (l’epillio più famoso della letteratura greca, narrante un episodio marginale di un’impresa di Teseo, e cioè l’ospitalità offertagli nella propria capanna da una vecchia, Ecale appunto, per la quale Teseo istituì poi il culto di Zeus Ecaleo), altri epilli, elegie e opere di teatro.

Dettagli del prodotto

Editore
Aracne
Autore
Callimaco
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978882552684

Potrebbe interessarti