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Definito dalla critica «opera determinante» nella ricostruzione della fortuna dell'Antico nel Medioevo, già considerato un «classico» nell'interpretazione della cultura medioevale, appare in un'edizione ampliata ed arricchita questo Medioevo greco-latino, che affronta la complessa questione della conoscenza del greco e della cultura greca in Occidente durante i secoli di mezzo. In un orizzonte cronologico totale, che da Gerolamo arriva a Niccolò Cusano, passano tutti i temi-base delle tradizioni medievali, ricercate fra storia delle idee ed aree della trasmissione manoscritta. «Dopo questo libro nessuna persona colta potrà ripetere che il Medioevo non ha conosciuto il greco, anche se nessuno potrà affermare che lo abbia conosciuto»: scrive così, nella sua Introduzione, Enrico Livrea, impareggiabile curatore di questa edizione italiana che solo uno specialista poteva approntare. Ed è certo che da questo libro partono differenti indicazioni di percorsi scientifici che davvero condurranno ad una completa ridefinizione dei rapporti fra grecità e latinità nella storia mentale di mille anni d'Europa.