L'opera è uno dei Dialoghi senecani, ed è stata scritta nel 58 in onore del fratello Anneo Novato, nel testo citato come Gallione, per ricordare Gunio Gallione, retore che l'aveva adottato. Tema centrale è la felicità, quella vera, che, secondo Seneca, si può trovare soltanto nella virtù: essa è caratteristica fondamentale del saggio stoico, il quale, non essendo condizionato dalle normali passioni umane, vive in armonia col mondo e si fonde con la realtà circostante. Questa concezione si pone in contrapposizione con l'epicureismo, secondo cui il sommo bene è il piacere. Nella seconda parte dell'opera Seneca polemizza con la folla di stolti che critica l'atteggiamento contraddittorio dei filosofi, i quali a parole danno buoni insegnamenti, ma vengono smentiti dai fatti: l'autore si sente particolarmente coinvolto in questo argomento, proprio perché anche lui era stato accusato di incoerenza.
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Italiano
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Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi Libri
- Autore
- Seneca
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978881803361