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L'ira

L'ira

Seneca
Rusconi Libri
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Il De ira è una profonda riflessione sull’uomo e le sue passioni affrontata da Seneca con particolare attenzione al legame fra le forme dell’ira e lo strapotere politico e affidata alla forte condanna di tale impulso anche nelle relazioni interpersonali. Legata tanto a un sentimento di vendetta sia per un’ingiuria reale o presunta di cui ci si sente vittima sia per l’indignazione dinanzi alla malvagità altrui quanto a forme dirompenti del potere politico, il furor di tale passione si traduce nell’assoluta mancanza di autocontrollo, nella tensione irrazionale verso uno scopo autodistruttivo e fortemente destabilizzante per l’equilibrio sociale. 

Descrizione

Il De ira è una profonda riflessione sull’uomo e le sue passioni affrontata da Seneca con particolare attenzione al legame fra le forme dell’ira e lo strapotere politico e affidata alla forte condanna di tale impulso anche nelle relazioni interpersonali. Legata tanto a un sentimento di vendetta sia per un’ingiuria reale o presunta di cui ci si sente vittima sia per l’indignazione dinanzi alla malvagità altrui quanto a forme dirompenti del potere politico, il furor di tale passione si traduce nell’assoluta mancanza di autocontrollo, nella tensione irrazionale verso uno scopo autodistruttivo e fortemente destabilizzante per l’equilibrio sociale. Quale esperienza politica e morale sia sottesa all’appassionata analisi senecana dell’ira, condannata come fattore di turbamento e di perdita temporanea della ragione che rende incapaci di distinguere il giusto e il vero, traspare da numerosi passi del trattato. Definita come (affectus) maxime ex omnibus taetrus ac rabidus può essere vanificata soltanto dall’orgogliosa vittoria della sapientia nella consapevolezza che tale male non dà all’uomo alcun diritto, neppure quello della memoria poiché ne affiderà il ricordo all’odio. E Seneca in quella sapientia che non dimentica mai sé nell’altro invita a colere humanitatem affinché nulli cadaver nostrum iaceat invisum (ira 3,43,2).

Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65 d.C.) è una delle figure di maggior rilievo della letteratura latina e l’esponente più illustre della prosa filosofica stoica romana in una prospettiva che sviluppa e rielabora i principali temi filosofici della morale antica. È inoltre l’unico poeta tragico latino del quale ci sono pervenute integre le tragedie che conobbero grande fortuna nel Medioevo ed esercitarono un influsso determinante sul teatro tragico rinascimentale e su quello elisabettiano.

Rosanna Marino è docente di Lingua e letteratura latina e di Didattica del latino presso l’Università di Palermo. Ha pubblicato numerosi saggi nell’ambito soprattutto della letteratura filosofica latina. Studiosa di Seneca, è autrice di vari contributi sul De beneficiis, sulle Naturales quaestiones, sulle tragedie e sulle Epistole a Lucilio (si ricorda lo studio monografico con edizione e commento in particolare dell’Epistola 85, Palermo 2005) delle quali ha curato il commento con saggio introduttivo e la traduzione dell’intero corpus (Siena 2011). Ha inoltre curato, sul versante retorico-filosofico, la traduzione e il commento del secondo libro del De oratore di Cicerone (Alessandria 2015).

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi Libri
Autore
Seneca
Info testo
Saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di Rosanna Marino
Testo latino a fronte
Info libro
pp.264; Sant'Arcangelo di Romagna (RN)
Anno stampa
2025
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978881803700
Condizione
Nuovo

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