"Fuori d'Europa la tradizione pittorica più viva, più ricca di valori estetici e di problemi genialmente risolti è, senza dubbio, quella cinese. Da tempo, ormai, essa ha attratto, sia pure saltuariamente, l'attenzione e la curiosità del mondo occidentale che, soprattutto in principio, non esitò a valutarla stabilendo un impossibile confronto fra le proprie capacità tecniche e compositive e quelle degli artisti cinesi. Se Marco Polo, osservatore acuto e meravigliato degli splendori del Cataio (la Cina dei Mongoli), non parla affatto dei grandi pittori cinesi del suo tempo, Padre Matteo Ricci ( 1552-1610), primo missionario cattolico alla corte di Pechino (dal Gennaio 1601), dopo aver riconosciuto le straordinarie qualità naturali dei pittori cinesi, affermava che non potevano competere con quelli europei perché « non sanno pingere con olio, né dar ombra alle cose che pingono ».[…]"
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"Fuori d'Europa la tradizione pittorica più viva, più ricca di valori estetici e di problemi genialmente risolti è, senza dubbio, quella cinese. Da tempo, ormai, essa ha attratto, sia pure saltuariamente, l'attenzione e la curiosità del mondo occidentale che, soprattutto in principio, non esitò a valutarla stabilendo un impossibile confronto fra le proprie capacità tecniche e compositive e quelle degli artisti cinesi. Se Marco Polo, osservatore acuto e meravigliato degli splendori del Cataio (la Cina dei Mongoli), non parla affatto dei grandi pittori cinesi del suo tempo, Padre Matteo Ricci ( 1552-1610), primo missionario cattolico alla corte di Pechino (dal Gennaio 1601), dopo aver riconosciuto le straordinarie qualità naturali dei pittori cinesi, affermava che non pot
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Fabbri Editore
- Autore
- ISBN
- 900000003749