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Viaggio Attraverso la Follia

Viaggio Attraverso la Follia

Rusconi
Disponibile
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Questo libro è il resoconto di come una donna, Mary Barnes, ha vissuto la profondità - l'inferno ma anche il paradiso - della follia, seguita e assistita, in questo suo periglioso e meraviglioso "viaggio", da un giovane medico "antipsichiatra" della scuola di Ronald Laing alla Kingsley Hall, il notissimo "luogo di accoglimento" londinese degli anni Settanta, che è stato il modello di tante esperienze alternative di accostamento alla follia (più che di terapia della follia) in ogni parte del mondo occidentale. Berke è stato, per la "donna matta", il punto fermo, il faro della sua navigazione nei mari oscuri e tempestosi del "proibito", dell'estasi e della perdita. E Mary Barnes ha potuto cosi scoprire che la follia è anche produttiva, in quanto svela dimensioni "poetiche"

Descrizione

Questo libro è il resoconto di come una donna, Mary Barnes, ha vissuto la profondità - l'inferno ma anche il paradiso - della follia, seguita e assistita, in questo suo periglioso e meraviglioso "viaggio", da un giovane medico "antipsichiatra" della scuola di Ronald Laing alla Kingsley Hall, il notissimo "luogo di accoglimento" londinese degli anni Settanta, che è stato il modello di tante esperienze alternative di accostamento alla follia (più che di terapia della follia) in ogni parte del mondo occidentale. Berke è stato, per la "donna matta", il punto fermo, il faro della sua navigazione nei mari oscuri e tempestosi del "proibito", dell'estasi e della perdita. E Mary Barnes ha potuto cosi scoprire che la follia è anche produttiva, in quanto svela dimensioni "poetiche" ignote troppo spesso al mondo della ragione, ed è diventata scrittrice (una scrittrice piena di straordinario vigore naif) oltre che pittrice nota e apprezzata. Questa dunque è la duplice "cronaca" (una in termini narrativi, l'altra in termini antipsichiatrici) della sua follia e della sua uscita dallo stato "selvaggio", il recupero della ratio e insieme della consapevolezza dei limiti di questa. E parallelamente al resoconto di Mary Barnes, alla sua stupefacente autobiografia, si svolge il commento "critico" di Joseph Berke; ne vien fuori un'opera complessa, molteplice, diramata, opportunamente conclusa dalla polemica, magistrale postfazione di Francesco Saba Sardi. La scuola dell'"antipsichiatria" rivela qui le proprie grandezze e le proprie miserie; e la follia si racconta, si svela e denuda come forse mai prima nell'ambito "civile".

Scrive Mary Barnes, ricordando quella sua straordinaria avventura: «Ho quarantotto anni. I cinque anni che ho passato alla Kingsley Hall sono stati tutta la mia vita, perché in essi è contenuto il mio passato, il mio presente e il mio futuro. L'infermiera, l'insegnante che ero stata, sono scomparse; è tornata la bambina che si è rinfilata nell'utero, ne è riemersa, è cresciuta come mai prima, nel corpo e nell'anima. La pittura è venuta insieme con la danza, con il canto, l'urlo, il pianto. Con la scrittura di racconti, con le violenze contro Joe Berlke. "Spremi fuori la tua cattiveria, rovesciamela addosso" mi diceva Joe, e io lo facevo e lo rifacevo, e finivo per sentirmi buona, calda, un sole, e calavo nelle profondità marine della mia anima e in esse trovavo Dio. La fede che conoscevo dall'esterno, veniva confermata e verificata dall'interno. Il mondo cantava, e io ero in armonia con la creazione tutta quanta. Questo libro è il bambino, rampollo della mia famiglia, venuta dalle tenebre alla luce ».

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi
Autore
Barnes Mary , Berke Joseph
Disponibilità
1 Libro
ISBN
900000001429

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