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La Notte di Apollo

La Notte di Apollo

Rusconi
Disponibile
17,10 € 18,00 € -5%
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«Un viaggio nel rovescio dello sguardo chiaro di Apollo, nella notte che la sua visione divinatrice annuncia», per usare parole dell'autore: e «il più greco degli dèi» (W. F. Otto) - «bello giovane e inclemente» - si fa termine di confronto di un'avventura totale, di sentimenti e idee, in quel romanzo condannato a morte, che è il resoconto di una vita. Per Mascioni, come per K. Kerényi, il mito è la sua eterna verità: e Apollo, come per Omero, l'arciere notturno che semina lutti e insiste a punire la fragile presunzione dei mortali.
Un «uomo senza qualità» doppia il capo dei cinquant'anni e avverte il dissolversi irreversibile della propria energia vitale, lo sgretolarsi in polvere delle ipo

Descrizione

«Un viaggio nel rovescio dello sguardo chiaro di Apollo, nella notte che la sua visione divinatrice annuncia», per usare parole dell'autore: e «il più greco degli dèi» (W. F. Otto) - «bello giovane e inclemente» - si fa termine di confronto di un'avventura totale, di sentimenti e idee, in quel romanzo condannato a morte, che è il resoconto di una vita. Per Mascioni, come per K. Kerényi, il mito è la sua eterna verità: e Apollo, come per Omero, l'arciere notturno che semina lutti e insiste a punire la fragile presunzione dei mortali.
Un «uomo senza qualità» doppia il capo dei cinquant'anni e avverte il dissolversi irreversibile della propria energia vitale, lo sgretolarsi in polvere delle ipocrisie pubbliche e private che hanno illuso di senso e durata ogni sua fede o amore, travolti dal «tempo astuto» (Pindaro): così, il protagonista del racconto, si risolve a un'estrema caccia, solitaria e invernale, al Dio che né invecchia né muore. Prima che sia tardi: in una spoglia Grecia dei nostri giorni, rivisitata con la struggente lucidità di chi impara «come stanno le cose». E dall'isola di Delo che ha visto Apollo nascere, alla vertigine di Delfi dove il suo comando - «conosci te stesso» - risuonava implacabile, si dipana l'itinerario di cui dà conto un memoriale che rimescola la decifrazione della storia e la trascrizione incantata delle favole antiche, con la rilettura dei testi e delle immagini in cui ha preso forma il primo vero pensare dell'Occidente: ma in una riduzione del tutto all'esperienza di un personaggio che prova a stilare per sé un onesto bilancio.
Nicola Abbagnano riconosceva a Mascioni di averci saputo offrire, nello Specchio greco, «una rievocazione autentica dello spirito dell'antica Grecia»: e Eva Cantarella, circa la sua ricostruzione della vita di Saffo, oltre la scrittura amabile, vedeva la legittimità di quella che per Maria Corti era un'«invenzione in forma biografica». E proprio la Corti sembrava anticipare il tragitto di Mascioni ad Apollo, annotando, a proposito della sua «biografia creativa »: « uno scenario per divinità, diviene l'amore... Ma la visione della divinità, porta morte». Vittorio Sereni aveva già osservato: «Mascioni, per chi lo conosce nei suoi scritti in versi e in prosa, è addirittura un maestro nell'analisi delle cose dell'amore, nella diagnosi dell'innamoramento, del tutto che pretende di essere al suo insorgere, del niente che ne rimane a esperienza consumata».
La notte di Apollo (libro anomalo: diario? mitografia? romanzo-saggio?), anche se percorso da un disincanto ironico, anche se rigorosamente informato e informativo sulla stagione ellenica, tra arcaismo e classicità, altissima per arte e pensiero, è forse soltanto un'ulteriore meditazione su ciò che pare tutto e così presto si consuma, sugli inganni della ragione e del cuore.

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi
Autore
Mascioni Grytzko
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978881823026

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