Fabienne O. Vallino e Guazzo Albergoni per dimostrare che l'uomo, nello sviluppo della .. civiltà ", ha distrutto in modo irreversibile il paesaggio naturale esaminano quanto è avvenuto nella regione dell'Amuq nel Vicino Oriente, che nel passato è stata densamente popolata e prospera, oggi punteggiata da un'infinità di rovine archeologiche. La .. ricerca sul campo" è stata in parte finanziata dall'Accademia dei Lincei e personalmente condotta dagli Autori. Ricostruendo il processo di inaridimento è impossibile non vedere preoccupanti paralleli con quanto avviene oggi nelle regioni mediterranee ed è altrettanto impossibile sottrarsi alle conclusioni inquietanti che questo significativo «test» ecologico suggerisce. Come potevano gli antichi adattarsi a condizioni naturali prossime al deserto assoluto, in un ambiente capace di nutrire oggi soltanto le greggi delle tribù nomadi?
Due sono le possibili alternative.
O l'uomo, in meno di 300 generazioni ha capovolto la propria capacità di adattamento (ma gli studi genetici negano questa possibilità); oppure è il paesaggio ad essere mutato radicalmente. Ci troviamo pertanto di fronte ad un .. deserto" recente in via di avanzamento.
Queste aride distese sono disseminate di siti archeologici. Tra la piana dell'Amuq, Aleppo e l'Eufrate si elevano decine di «Tell», quanto rimane di antichissimi insediamenti umani, sovrapposti nel corso dei secoli in molteplici stratificazioni e lentamente ricoperti di terreno dopo l'abbandono, sino a formare caratteristici monti coli dalle più svariate dimensioni.
Oggi si sa che, almeno negli ultimi millenni il clima del Vicino e Medio Oriente non ha subito sensibili alterazioni spontanee. Ma l'avanzamento del deserto è infatti una realtà che colpisce tutte le zone mediterranee in senso lato con punte più o meno elevate in rapporto all'entità e alla durata (e< grado di antichità ,,) della aggressiva presenza dell'uomo.
Ma oggi con l'iperpascolamento, il disboscamento, la coltura di rapina, i tempi di questo processo saranno incredibilmente più stretti, non si tratterà di decine di secoli ma di decine di anni.
Francesco Guazzo Albergon; si è laureato in Agraria a Milano, dove lavora presso la facoltà di Scienze Biologiche e Naturali. Si sta attualmente occupando di ecologia nella fotosintesi con particolare riguardo alle sue implicazioni in Agricoltura. Collabora a numerose riviste scientifiche e ha pubblicato L'importanza di essere pianta.
Fabienne O. Vallino è nata a Parigi e dopo aver compiuto studi di indirizzo classico, si è laureata a Milano in lettere antiche, specializzandosi in argomenti relativi alla geografia e ecologia antica. con particolare interesse per gli ambienti del Mediterraneo orientale. dove ha effettuato viaggi di studio.
Collabora da tempo d numerose riviste scientifiche e ha pubblicato Il monumento muore.
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Fabienne O. Vallino e Guazzo Albergoni per dimostrare che l'uomo, nello sviluppo della .. civiltà ", ha distrutto in modo irreversibile il paesaggio naturale esaminano quanto è avvenuto nella regione dell'Amuq nel Vicino Oriente, che nel passato è stata densamente popolata e prospera, oggi punteggiata da un'infinità di rovine archeologiche. La .. ricerca sul campo" è stata in parte finanziata dall'Accademia dei Lincei e personalmente condotta dagli Autori. Ricostruendo il processo di inaridimento è impossibile non vedere preoccupanti paralleli con quanto avviene oggi nelle regioni mediterranee ed è altrettanto impossibile sottrarsi alle conclusioni inquietanti che questo significativo «test» ecologico suggerisce. Com
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Sugarco
- Autore
- Guazzo Albergoni Francesco , Vallino Fabienne O.
- Disponibilità
- 2 Libri
- ISBN
- 900000001207