Questo libro di Giuseppe Prezzolini, una delle figure più prestigiose della cultura Italiana del Novecento, protagonista di molte polemiche letterarie e politiche, è una conferma della sua vitalità e dell'attualità dei temi che lo hanno impegnato per un settantennio e che oggi si rivelano sempre drammaticamente attuali: la critica della società italiana, la posizione dello scrittore nella società, i conflitti tra Stato e Chiesa, il carattere che questi conflitti acquistano nella realtà politica dell'Italia moderna. Argomento del libro sono le relazioni fra il pensiero cristiano e quello di Machiavelli; Prezzolini vuole mostrare che c'è una via, quella di sant'Agostino, grazie alla quale i due opposti possono incontrarsi in un pessimismo che è simile. Lo scrittore critica le dottrine che ammettono come possibile un comportamento coerentemente cristiano da parte di chi agisca entro le categorie della politica: uno Stato non può mai essere cristiano, perché il suo fine è la propria conservazione e la propria potenza, e a tale fine uno Stato mirerà anche a costo di sopraffazionl e di continue limitazioni della libertà altrui. La libertà di cui i cittadini godono in uno Stato bene governato, afferma Prezzolini, è fondata sulla forza, quella delle leggi e della polizia. Lo Stato è un bene, nel senso che è migliore dell'anarchia, ma è un bene negativo, come gli ospedali: gli ospedali curano i mali, ma sarebbe meglio se i mali non ci fossero, e al migliore degli ospedali, al più efficiente ed impeccabile, sarebbe sempre preferibile la buona salute. Alle tesi di Prezzolini, che alla fine coinvolgono la Chiesa, i suoi atteggiamenti sociali, gli indirizzi dell'ultimo Concilio, replica, nella sua Introduzione, Quirino Principe, il quale accetta il punto di partenza dell'Autore, che è una sostanziale conferma della debolezza di origine dell'uomo, della sua inevitabile malizia, ma critica il pessimismo totale, che giudica impossibile o insignificante, oltre la caduta, il riscatto della Grazia e il valore etico dell'azione individuale di chi agisce, malgrado tutto, nel mondo. È, questo, il libro che offre la possibilità di riflettere su uno dei problemi più rilevanti di oggi.
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Questo libro di Giuseppe Prezzolini, una delle figure più prestigiose della cultura Italiana del Novecento, protagonista di molte polemiche letterarie e politiche, è una conferma della sua vitalità e dell'attualità dei temi che lo hanno impegnato per un settantennio e che oggi si rivelano sempre drammaticamente attuali: la critica della società italiana, la posizione dello scrittore nella società, i conflitti tra Stato e Chiesa, il carattere che questi conflitti acquistano nella realtà politica dell'Italia moderna. Argomento del libro sono le relazioni fra il pensiero cristiano e quello di Machiavelli; Prezzolini vuole mostrare che c'è una via, quella di sant'Agostino, grazie alla quale i due opposti possono incontrarsi in un pessimismo che è simile. Lo scrittore crit
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- Prezzolini Giuseppe
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 6775